L'editoriale

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 24 settembre 2006 - Anno 6 - Nr. 35

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La calunnia

Sezione#1_1Dario Perego, ex sindaco di Merate, è un personaggio discusso, ammirato e avversato, lusingato e criticato, ma ancora temuto; inoltre, nonostante sia uscito dalla scena politica cittadina pur mantenendo la carica di consigliere provinciale, non rinunciando alla forte passione per la politica, continua, nonostante tutto e contro la sua volontà, a far parlare di sé.
Le notizie che sono state diffuse negli ultimi mesi in città lo hanno messo alla berlina per maliziose allusioni riguardanti la sua vita privata, dando luogo a situazioni imbarazzanti e di forte disagio: purtroppo la calunnia è un venticello sottile e pericoloso, diffuso da persone malvagie per invidia o per rivalità personale; trova impulso e si diffonde passando di bocca in bocca gettando discredito e alimentando commenti e insinuazioni, mettendo a repentaglio la rispettabilità di chi, malauguratamente, si trova coinvolto in quest’imbarazzante situazione.
Dario lo conosco da tanto tempo; l’ho contrastato quando parecchi anni fa, nella tenzone politica, si proponeva come uomo del Polo pur aprendo la sua lista ad esponenti della sinistra; l’ho sempre rispettato per la disponibilità, la passione e la determinazione che ha dimostrato, pur non condividendone a volte le scelte: è un decisionista e, come tale, tende ad eccedere; egli è un entusiasta capace di coinvolgere gli altri in progetti ambiziosi, anche se a volte corre troppo, perdendo magari lucidità di pensiero.
Sotto il profilo umano l’ex sindaco è un uomo disponibile, pacato, capace di ascoltare, e pronto ad aiutare gli altri in caso di necessità.
Essendo un indiscusso protagonista della vita civile e politica locale, incorre evidentemente nella critica, e purtroppo nella cattiveria (di molti), che, invece di attaccarlo sul piano politico, preferiscono interessarsi della sua vita privata, coinvolgendo in una girandola di perfide notizie, interessando la sua numerosa famiglia che non ha mai dato motivo di scandalo, e che anzi si è sempre distinta per correttezza e per i comportamenti di tutti i suoi componenti nell’ambito della comunità.
E’ vile e inqualificabile l’atteggiamento dei denigratori che, invece di affrontare il “nemico” direttamente e a viso aperto, utilizzano metodi subdoli e sconvenienti, biasimevoli quanto deplorevoli, per colpire chi come ogni qualsiasi comune mortale dispone di pregi e di difetti, e si impegna in attività pubbliche e private per migliorare la propria esistenza e quella dei suoi cari.
La tenzone politica e la convivenza civile non possono scadere a livelli così bassi e infimi. Chi utilizza la calunnia come arma per colpire e distruggere l’onorabilità altrui non è degno di appartenere al genere umano, e non può trovare nessuna giustificazione, tanto meno coloro che si prestano alla maldicenza alimentando le dicerie per il puro piacere di dissacrare la dignità e la rispettabilità altrui.
Dario Perego, nella vita pubblica e privata, può aver commesso errori o effettuato delle scelte sbagliate o quanto meno criticabili, ma, indipendentemente da tutto ciò, merita rispetto.
La libertà è l’onore vanno salvaguardati a tutti i costi e pertanto è pienamente comprensibile il gesto di rivolgersi alle autorità competenti per denunciare una persecuzione che potrebbe anche avere un vago sentore politico.
Un forte abbraccio all’amico Dario.

Dario Meschi

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