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Ultimo aggiornamento: sabato 10 novembre 2001 - Anno 1, Nr. 26 - Settimanale

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RILANCIO DI VIALE VERDI

La parte della città di Merate che si estende, dal centro cittadino verso sud, incrocia Viale Verdi, un’arteria viaria di grande importanza intorno alla quale si è registrato un notevole sviluppo edilizio, a partire dagli anni 50/60 con le prime case Fanfani, e così di seguito sino ai giorni nostri.

Viale Verdi ha significato negli anni 60/70 la possibilità per molte famiglie, residenti nel centro storico, di acquisire una nuova casa, dotata dei confort che mancavano nelle abitazioni abbandonate.
Era per molti un sogno che si avverava, il concretizzarsi di un desiderio e di una necessità fortemente sentite e radicate nella mentalità comune. La popolazione brianzola, operosa, abituata ad una vita difficile, dove sacrifico e risparmio rappresentavano il pane di tutti i giorni, ha sempre individuato come priorità proprio l’acquisto di una casa.

Il fenomeno economico e sociale, di gran rilevanza, iniziava un processo di trasformazione, sia dello sviluppo sia delle abitudini di vita, portando, tra le molteplici modifiche, ad una crescita urbana spesso disordinata e urbanisticamente discutibile. In quegli anni costruire case era considerato un evento meritorio. I problemi del traffico e del rispetto ambientale erano ancora lontani e poco sentiti.
Gli stesso strumenti urbanistici erano inadeguati alla crescita che si sarebbe registrata negli anni a venire.

Viale Verdi si prolungò con la Via De Gasperi e nacque voluta, prevista od imprevista, quest’arteria di collegamento a sud del centro, che oggi recita un ruolo di gran rilievo nella circolazione viaria cittadina e nei collegamenti sovracomunali.
Certo è difficile definire ed immaginare un viale, tale per nome, ma non di fatto, in quanto privo d’alberi, di marciapiedi, di spazi di sosta, di panchine e di sicurezza per i pedoni.
Costatarne l’assenza di carattere, di verde, d’arredo urbano, la mancanza della piacevolezza cromatica dei colori, che cambiano col mutare delle stagioni. 

Siamo compiaciuti che nel suo proseguo naturale, rappresentato da Via De Gasperi, si sia provveduto ad eseguire una pista ciclabile, di fatto poco utilizzata, ma che funge anche da utile marciapiede e sia migliorata la qualità complessiva del suo possibile utilizzo, ma siamo altrettanto preoccupati dalla mancanza di una riqualificazione di Viale Verdi, che meriterebbe di essere affrontata in tempi brevi.

Il Piano Triennale delle opere pubbliche individua obiettivi e strategie continuando ad ignorare tale necessità, che assume carattere di priorità, e che sia il sindaco Perego, che la sua giunta, non possono continuare ad ignorare.

Tra i tanti miliardi spesi e da spendere chissà che non rimanga qualche altra disponibilità?

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