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NOVITA` EDITORIALI
Un paio di notizie che riguardano l’editoria locale hanno catturata la nostra attenzione. La prima riguarda la cessione del
pacchetto di maggioranza del circuito Netwek, di proprietà della Gidiemme Stampa srl, di Giancarlo Ferrario, Gianluigi Viganò ed Angelo Baiguini, alla società italo-tedesco-portoghese D.mail.it Spa, leader nel
settore delle vendite per corrispondenza e via Internet. La seconda, la nascita del mensile “Trentadì”, edito dall’Editrice Briantea, in sostituzione della Voce del meratese.
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L’operazione Netwek ha tutte le caratteristiche per configurarsi come un gran colpo del trio Ferrario,
Viganò e Baiguini, padri padroni del Giornale di Merate, di quello di Lecco e di tutte le altre testate che, con grande sforzo e grande lungimiranza, hanno saputo proporre nel tempo, invadendo, con capillarità
una fetta considerevole di territorio, assumendo un ruolo primario nell’ambito dell’informazione provinciale, e nella raccolta pubblicitaria.
Il trio ha trasformato un’iniziativa editoriale paesana in un gruppo d’informazione forte, autorevole ed economicamente sano.
Un lavoro che ha portato alla crescita di un’azienda importante ed ambita consentendo una transazione importante, con un interlocutore altrettanto importante ed affidabile.
Le indiscrezioni emerse, ed i commenti di qualche osservatore interessato, hanno ipotizzata l’uscita di
scena dei tre soci, due dei quali direttori di testata. Una pensione congrua prematuramente raggiunta ed una vita tranquilla, lontani dalla frenesia e dalla passione giornalistica.
La nostra impressione è diversa. Crediamo si sia innescata una grande e sinergica operazione commerciale, che consentirà al gruppo
editoriale di crescere ulteriormente e di rafforzarsi, mantenendo ruoli separati tra attività giornalistica e marketing. I tre personaggi, potrebbero aver ceduto o sarebbero in procinto di farlo, la maggioranza di
alcune delle loro iniziative, mantenendo però il rigido controllo della cassaforte di famiglia. Le società che compongono il gruppo sono molte, i legami tra loro di difficile lettura, e noti soprattutto
solo ai diretti interessati, che si saranno sicuramente tutelati e garantiti nella gestione dell’operazione, difendendo un patrimonio economico ed umano risultato di una vita d’impegno e lavoro.
Stimiamo i protagonisti, li sappiamo attenti, abili ed anche scaltri e siamo convinti del fatto che
continueranno nel bene e nel male, più nel bene che nel male, ad accompagnarci ed indirizzarci con la loro presenza ormai istituzionalizzata alla quale siamo abituati ed alla quale loro stessi probabilmente
non sapranno mai rinunciare.
La nascita del nuovo mensile “Trentadi” non può che stimolare la curiosità di molti, lettori ed operatori.
Che il mensile diventi una rivista specializzata dedicata al mondo dell’economia e del lavoro, o che allarghi il proprio campo d’azione, oltre tali indirizzi, poco importa. Essenziale sarà occupare con la
dovuta autorevolezza la propria nicchia di presenza e di mercato, che non potrà che arricchire la necessità d’informazione, anche economica, così sentita e richiesta.
La capacità di dimostrare carattere e competenza rappresenteranno la chiave del successo della futura iniziativa.
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