Sotto la lente

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 17 giugno 2006 - Anno 6 - Nr. 25

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Una buona notizia

Finalmente dal Palazzo giunge una buona notizia, a dimostrazione di come con buona volontà ed ingegno si possa risolvere con soddisfazione anche una situazione difficile come quella della Casa Albergo "E.Leoni" di Sartirana.  Infatti, l'assessore ai servizi sociali, ingegner Domenico Cavana, ha annunciato una proposta progettuale che garantirà un futuro alla casa di accoglienza ed ospitalità per gli ultrasessantenni autosufficienti, che vorranno vivere in una casa albergo, dove muoversi liberamente usufruendo di servizi adeguati, e senza dover affrontare l'onere di un affitto, le incombenze della cucina quotidiana e delle pulizie.

Sezione#3_1
Casa Albergo Leoni

L'amministrazione intende ampliare l'edificio ed aumentare il numero delle camere a disposizione, migliorando l'offerta con diverse disponibilità tipologiche (camere singole o a due letti), e offrendo spazi rinnovati per il soggiorno e la socializzazione, introducendo la possibilità di personalizzare il soggiorno secondo le proprie esigenze, garantendo così una diversa fruibilità, caratterizzata da maggiore flessibilità e da un servizio di tipo semi alberghiero; le persone interessate possono frequentare la struttura anche solo durante il giorno, o per i pasti (sia pranzo che a cena). 
Le rette, contenute e differenziate secondo le scelte effettuate dagli ospiti, dovrebbero garantire una presenza più numerosa dell'attuale, riuscendo così a far quadrare i conti, garantendo l'efficienza dei servizi e contenendo i costi di gestione.
Del resto, era impensabile come un'amministrazione comunale composta in prevalenza da meratesi doc, legati alla storia e alla tradizione del comune, potesse ipotizzare la chiusura di una storica istituzione pubblica, così importante e meritoria, solo per risparmiare qualche denaro, dimenticando l'importante ruolo sociale svolto nel tempo, e mancando ad un impegno morale e di riconoscenza nei confronti di quanti hanno elargito contributi e donazioni a favore degli anziani soli, meno fortunati o bisognosi.
Finalmente si placheranno le polemiche tra maggioranza e opposizione, scaturite da alcune avventate e inopportune dichiarazioni rilasciate alla stampa, in cui si profilava, tra le altre, anche la drammatica ipotesi della chiusura definitiva della struttura, per trasformarla in mini alloggi per anziani, anteponendo un problema di cassa alla funzione sociale dell'investimento pubblico.
A questo punto dovrebbero tranquillizzarsi sia i sottoscrittori della petizione per la sopravvivenza della Casa Leoni, coloro che si erano attivati per denunciare l'enormità e la gravità di un provvedimento tanto contrastato e biasimevole, sia i politici, che intravedevano una ghiotta opportunità per gettare discredito sulla maggioranza, colpevole sicuramente di varie superficialità, ma incapace di un atto così antipopolare e scellerato.
Le nostre perplessità in merito a questa vicenda erano numerose, soprattutto ricordando la proposta formulata dall'attuale sindaco Albani, in pre-campagna elettorale, di trasformare Palazzo Tettamanti da "Palazzo della cultura", come indicato dal suo predecessore Dario Perego, in Casa Albergo per gli anziani, per consentire ai nonnini di vivere in centro, non sentendosi esclusi dalla vita sociale, dai ricordi, e dalla possibilità di scambiare quattro chiacchiere con le persone conosciute.
La politica e le scelte non possono essere sempre e comunque condizionate dai problemi di bilancio, diversamente il Municipio diverrebbe un'azienda, una sorta di "Spa" con regole di profitto e poca attenzione al "sociale".

Dario Meschi

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