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Oggetto: azzurri
Ho 51 anni e sono un abitante del Lido della Città Eterna. Non sono un allegro ragazzo di campagna, cresciuto a fettuccine ed agnello alla cacciatora bensì un nativo romano, svezzato a spaghetti cacio e pepe, coda di bue alla vaccinara e pajata in umido, che non ama i cambiamenti ed ha bisogno di molto tempo per abituarsi alle novità. Anni fa ho avuto un capo severo, distaccato e autoritario, ma che nel contempo rappresentava una vera figura paterna per tutti noi, per l'ufficio intero ed anche per l'ufficio inteso come entità. Con lui condividevo una passione comune: il calcio. Erano i tempi dei mondiali argentini dell'86, quelli di Maradona e della sua "mano de Dios”. In ogni caso, in questi ultimi anni, a momenti mi sento provato, invecchiato. Sta gradualmente morendo l'entusiasmo che mi faceva alzare ogni mattina dal letto. Per fortuna sono iniziati i mondiali di calcio. La nostra è una nazionale tutta cuore e coraggio. Impossibile non cadere ai suoi piedi. Divertente, entusiasmante, travolgente nonostante che i nostri calciatori siano sotto pressione a causa di tutti i problemi e degli scandali che stanno sconvolgendo il calcio italiano. Un simbolo di unità e di festa nazionale. Del resto ventitre milioni di telespettatori azzurri per Italia-Ghana del 12 giugno sono un primato che aspetta di essere ritoccato sabato 17 a Kaiserslautern contro gli Stati Uniti. Ho letto che una nostra vittoria ai mondiali porterebbe un effetto benefico sull'economia italiana, secondo il Financial Times, come è già accaduto dopo la vittoria nei mondiali del 1982. Sembra, infatti, che se vinciamo saremo tutti così euforici da far salire il PIL dello 0,7%. Comunque, al di là di queste disquisizioni economiche, penso che l'Italia possa davvero fare tanto e arrivare in alto. “Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”. Era l'11 luglio 1982 quando, dallo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, Nando Martellini annunciava, a noi italiani incollati davanti alla televisione per la finale dei mondiali di calcio, la vittoria (la terza e per ora l'ultima) della nazionale italiana guidata da Enzo Bearzot e trascinata al successo da giocatori come Zoff, Paolo Rossi, Tardelli, Conti, Scirea. Ora basta distrazioni. Sono 24 anni che non vinciamo, è ora di ritornare a farlo. Che vinca il migliore. Vale a dire, l'Italia!
Mario Pulimanti (Lido di Ostia Roma)
Oggetto: una segnalazione per gli educatori
Salve, non ci conosciamo, ho trovato questa email navigando su internet e mi sono permesso di scriverle, in qualià di genitore, per segnalare un motore di ricerca gratuito e sicuro per i bambini
http://www.ilnocchiero.it
che faccio usare abitualmente ai miei figli al posto del più rischioso Google (seppur eccezionale per gli adulti),ed una piattaforma che offre contenuti a tutti gli educatori (insegnanti e genitori) per sostenere un uso sicuro e consapevole della rete
http://www.minoriinrete.org
Si tratta di risorse di cui sono venuto a conoscenza poiché largamente usate nella scuola dei miei figli. Spero quindi di fare cosa gradita.
Mi scuso sentitamente se l'email da un "estraneo" può avere recato un fastidio ma il desiderio è che le cose che valgono riescano ad avere la giusta visibilità e in questo sto cercando di dare un modesto contributo.
Cordiali saluti
Jacopo De Simone
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