L'editoriale

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 17 giugno 2006 - Anno 6 - Nr. 25

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Il rimpianto

Sezione#1_1Rimpiangiamo Silvio Berlusconi, non nella sua veste di presidente del Consiglio, né tanto meno in quella di capo indiscusso di Forza Italia, o di abile e scaltro imprenditore, ma come l'incarnazione del male assoluto, del nemico da battere, dell'obiettivo da raggiungere e sconfiggere per la nuova liberazione da un sistema di governo fondato sull'assolutismo e sull'egocentrismo.
Con la sua presenza non mancavano argomenti di critica e di discussione, la forte contrarietà popolare animava gli oppressi, i delusi, e i combattenti che si organizzavano clandestinamente alla resistenza, e in ogni sacrosanto giorno dell'anno vi era almeno un motivo per combattere questo moderno demone, capace di lusingare le masse e di procedere impunemente verso gli obiettivi mirati. Ora che è esiliato lontano dai riflettori, non può più magnificare il proprio operato, nè illudere gli italiani con promesse mai mantenute, nè può difendere il lavoro svolto dai suoi stretti collaboratori. Finalmente la vittoria dei progressivi, dei proletari e dei democratici porterà ad una svolta, con una ventata di innovazione e con il rispetto della volontà popolare, iniziando così un'opera di bonifica con la cancellazione metodica di tutte le leggi ingiuste varate in uno dei periodi più bui della storia repubblicana.
I nuovi ministri, appena occupata la poltrona, e prima ancora di conoscere gli atti e la situazione dei loro dicasteri, con encomiabile solerzia si sono immediatamente attivati, e, colti dalla sindrome del "muro di Berlino", hanno impugnato carta e calamaio per riscrivere le leggi fondamentali dello Stato. Il primo, più importante e solenne, passo compiuto per il rinnovamento si compirà nel momento elettorale referendario, che consentirà ai cittadini di respingere la riforma federale della Costituzione, voluta dai fascisti, dai reazionari, e dalle squadracce di Bossi, con un atto d'imperio senza consultare le opposizioni.
L'attività nei ministeri è frenetica, le calcolatrici funzionano 24 ore al giorno per contabilizzare la vera entità del buco lasciato dal duce della destra; il ministro dell'Economia Paolo Schioppa fatica a contenere l'attività dei colleghi, che, spinti dalla volontà di riscattare i diritti dei deboli e quelli delle classi sociali svantaggiate, vorrebbero elargire servizi e sconti fiscali, purtroppo impossibili da attuare per la voragine lasciata da Tremonti.
Lo Stato va prontamente ridisegnato, cancellando le infamie imposte dalle destre, approvate per condizionare la popolazione, coinvolgendo tutti i settori vitali dell'organizzazione dello Stato, magari iniziando a cancellare al più presto la perniciosa legge Moratti, che voleva innovare la scuola ispirandosi ai principi del fascista Gentile, favorendo il privato a svantaggio del pubblico; oppure aprendo le porte delle carceri, come ha proposto il ministro Clemente Mastella, con un atto di liberalità e giustizia; o ancora, perdonando gli assassini pentiti coinvolti in azioni di terrorismo, come ha fatto il Presidente della Repubblica; aprendo le frontiere agli immigrati, modificando la legge Biagi che ha offerto lavoro ma precarietà, stanando gli evasori fiscali e continuando a proteggere la grande industria che garantisce occupazione, traendo linfa per le necessità pubbliche dall'aumento della tassazione dei lavoratori automi, delle piccole e medie aziende, e dai possessori di immobili o di rendite finanziarie.
L'armata rivoluzionaria è partita ed ormai è inarrestabile, e, per il suo migliore funzionamento, farà valere la forza dei numeri, ottenendo dopo la presidenza delle commissioni della Camera e del Senato, anche ogni carica disponibile nell'ambito dei ministeri e in ogni settore vitale della pubblica amministrazione, magari nominando il capò politico degli uscieri, del personale di pulizia e di vigilanza, dei servizi di manutenzione, degli imbianchini e decoratori, degli elettricisti e di ogni altra attività lavorativa.

Dario Meschi

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