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La memoria del passato
Un cittadino di Cernusco Lombardone ha indirizzato alla stampa locale la copia della lettera, pubblicata la scorsa settimana, inviata al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici e al presidente della Consulta urbanistica del comune in cui risiede, per richiedere l’istituzione nel vecchio magazzino ubicato a fianco della stazione di un museo dedicato alla storica tratta ferroviaria. Lo spunto di tale richiesta nasce dai lavori del raddoppio in corso di realizzazione della linea che collega Carnate a Lecco, che produrranno profonde modifiche allo stato attuale del comparto territoriale attorno alla stazione, e nel territorio interessato dalle nuove opere. L’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze politiche locali è forte, ma sono molte le preoccupazioni per i profondi mutamenti previsti dal progetto, che comportano la realizzazione di nuovi parcheggi, gallerie e profonde trasformazioni delle infrastrutture e della viabilità.
Dopo le recenti polemiche, che hanno coinvolto la giunta uscente e il candidato sindaco di Democrazia Cernuschese Dario Francescatti, in merito alla necessità di informare la popolazione su quanto si andrà ad intraprendere, sembra giusta e pienamente condivisibile la proposta di guardare al futuro, mantenendo però intatta la memoria del passato. Il signor Raimondo, l’ideatore dell’iniziativa, immagina nel vecchio edificio, noto a tutti i viaggiatori, un luogo dove rendere omaggio all’architettura e all’archeologia ferroviaria, in cui esporre una mostra fotografica permanente, custodire reperti e documenti capaci di ricordare una delle più antiche linee ferroviarie del Paese, magari predisponendo un plastico con indicato il percorso delle rotaie che si snodano in un territorio affascinante e ricco di bellezze naturali, mettendo in evidenza così il paesaggio e l’assetto ambientale. Non solo, si potrebbero conservare manufatti, accessori, divise, e altri oggetti capaci di mostrare l’evoluzione del costume e della tecnica lasciando una testimonianza dell’opera e della genialità dell’uomo. Il museo potrebbe ospitare i curiosi, gli appassionati e le scolaresche dei comuni limitrofi, “regalando” l’opportunità alle nuove generazioni di comprendere la capacità e la genialità del lavoro umano, facendo risaltare la necessità di affrontare il futuro utilizzando mezzi di trasporto idonei, comodi sicuri e non inquinanti. Una tale testimonianza fornirebbe una lezione di civiltà, facendo comprendere a grandi e piccini i problemi di carattere ambientale che un territorio popolato ed attivo come il nostro deve affrontare per garantire vivibilità e futuro alle nuove generazioni. Non sappiamo se nell’ambito della ristrutturazione urbanistica di questa area si possa mantenere questa nuova struttura senza stravolgere altre decisioni, ma siamo convinti alla luce della sua utilità che una soluzione si possa facilmente trovare sempre che vi sia ampia condivisione sociale. Auspichiamo l’interessamento dell’attuale amministrazione comunale e di quella futura, e l’adesione patrocinante a questa meritoria iniziativa della Provincia di Lecco. Siamo convinti della necessità di promuovere la cultura e la conoscenza della storia del nostro passato, anche di quello più recente, per consentire l’approfondimento di tematiche tanto importanti da necessitare della condivisione partecipe di tutti: sarebbe interessante conoscere su questo argomento il parere dei candidati sindaci destinati a contendersi la poltrona di sindaco.
Dario Meschi
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