Sotto la lente

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 19 novembre 2005 - Anno 5 - Nr. 45

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Le primarie cernuschesi

Sezione#3_1I dirigenti del gruppo consiliare denominato Democrazia Cernuschese, pensando alle elezioni comunali del prossimo anno, che li vedranno affrontare l'attuale maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Sergio Bagnato, hanno giocato d'anticipo, annunciando la volontà di far scegliere il proprio candidato "eccellente", direttamente ai cittadini tramite una consultazione popolare. La decisione di indire le "Primarie" potrebbe spiazzare gli avversari, battendoli sul tempo e appropriandosi di un metodo già utilizzato e molto gradito ai partiti della coalizione di centrosinistra, che recentemente ha portato alla proclamazione indiscussa (una conferma scontata)  della candidatura di Romano Prodi.
Il rito populista delle consultazioni preventive, pur non basandosi su una metodologia precisa ed affidabile, consente di percepire gli umori della gente, garantendo una notevole "pubblicità riflessa".
Proprio per questo ha valore la mossa degli uomini di Dario Francescatti e di Antonio Conrater, pronti a battersi senza esclusione di colpi perché poco disposti a sedere ancora una volta sui banchi dell'opposizione consiliare. La loro iniziativa potrebbe rivelarsi vincente, in quanto capace di interessare molte famiglie del comune, che riceveranno un questionario con indicati i nomi dei candidati, potendone scegliere uno, e comunicandolo al mittente con una lettera già affrancata: un modo semplice e facile per esprimere un parere senza spendere un centesimo, nemmeno l'euro richiesto dall'Unione.
La consultazione riservata a tutte le famiglie potrebbe essere falsata dal voto degli oppositori che, non dovendo presentarsi in nessun seggio esponendosi di persona, e soprattutto senza avere l'obbligo di sottoscrivere alcun documento di condivisione, seppur morale, al programma, potrebbero indicare l'uomo ritenuto più debole presente nell'elenco, per poi cercare di batterlo senza difficoltà al momento della consultazione di primavera.
Il rischio di un'azione di disturbo sarà sicuramente stato calcolato, ma considerato poco preoccupante. I crociati cernuschesi con una spesa abbastanza contenuta otterranno l'attenzione degli elettori, e avranno modo di far parlare di sé, riuscendo, grazie al loro attivismo, a far nominare lo stesso l'uomo designato.
Quale potrebbe essere il candidato migliore? Al momento non circolano indiscrezioni, e nessuno azzarda preferenze, anche se l'attenzione è rivolta in particolare a Dario Francescatti, molto attivo nel ruolo di consigliere comunale e nella vita del direttivo politico, ed ora, dopo anni di opposizione, maggiormente esperto nell'arte difficile della comunicazione.
I nomi elencati appartengono a persone conosciute, dotate in gran parte di una buona esperienza amministrativa e politica: uomini di buona volontà, che si battono per l'alternanza, e come sostengono nel documento presentato, per l'amore del loro Paese, e con spirito di servizio mettendosi a disposizione della comunità. I nobili proponimenti saranno giudicati dai cittadini di Cernusco, che al momento di scegliere valuteranno l'operato dell'attuale giunta, e la concretezza e le ragioni dell'agguerrita minoranza.
Il centrodestra vorrebbe cancellare la parentesi ritenuta anomala, di un'amministrazione di centrosinistra, slegata dalla storia comunale, segnata dal dopoguerra in poi dal predominio della Democrazia Cristiana, e dei suoi eredi.
L'appuntamento è ancora lontano, ma le liste, che si contenderanno la vittoria, si stanno formando e si apprestano sin d'ora alla dura tenzone.
Per quanto ci riguarda non posiamo che augurare a tutti e contendenti, ed agli amministrati che possa vincere il migliore.

Dario Meschi

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