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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 22 ottobre 2005 - Anno 5 - Nr. 41

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Il nuovo galateo

La rivista britannica "Good Housekeeping" ha spiegato al pubblico femminile le nuove regole del bon ton, alcune bizzarre, altre ovvie, ed ha pubblicato una specie di nuovo galateo.
L'etichetta del Terzo Millennio invita le signore a non ubriacarsi alle feste, a non baciare sulle labbra il capo ufficio, l'idraulico, il medico, o qualsiasi altra persona con la quale s'intrattenga un rapporto di lavoro, e ciò per evitare ogni possibile fraintendimento. Invita a non mangiucchiare nel piatto altrui, a non girovagare nude nello spogliatoio della palestra, e ad evitare di scrivere nelle e-mail frasi che non si avrebbe il coraggio di pronunciare di persona.
Per quanto riguarda l'abbigliamento si raccomanda di non indossare mutandine sporgenti dai pantaloni a vita bassa, considerandolo un orrore a qualsiasi età indipendentemente dalla taglia e dalla propria avvenenza, o indumenti troppo succinti e provocanti.

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E' inoltre considerata una grave maleducazione fare l'occhiolino ad altri uomini quanto si è in compagnia del partner abituale, o discutere i dettagli della propria vita sotto le lenzuola: è quindi considerato vietato e sconveniente confidare all'amica le performance del proprio compagno.
In considerazione dell'aumento di divorzi e separazioni si elencano alcune regole sul comportamento da tenere con le ex mogli e i figli: meglio non invitare l'ex di turno al proprio matrimonio, anche se numerosi sono gli esempi di matrimoni finiti, dove sono mantenuti tra i coniugi e con i figli dei buoni, se non ottimi, rapporti, come nel caso della famosa coppia cinematografica composta da Demy Moore e Bruce Willis.
I nuovi suggerimenti sconfinano a volte nel ridicolo, se non addirittura nell'assurdo o nel paradossale, al punto che diverse sono le obiezioni avanzate: alcuni osservatori, con palese ironia, suggeriscono di baciare l'idraulico, ma solo a ferragosto e nelle altre feste comandate, evidentemente in caso di emergenza, di passeggiare nudi guardandosi le spalle, e magari evitando di scrivere sconcezze telematiche.
Se nell'alta società la nobildonna Flaminia Orsini avverte che "il bon ton è un'etica e le persone bene educate si riconoscono, e stanno bene tra loro", Irene Pivetti pone l'accento sul malinteso senso della buona educazione, ricordando che quando era presidente della Camera si irritava spesso, soprattutto quando era trattata con galanteria nell'espletamento delle sue funzioni. Non le piaceva sentirsi dire "come sei elegante" mentre partecipava ad una riunione istituzionale, quando nessuno avrebbe espresso lo stesso apprezzamento nei confronti di un politico di sesso maschile, anche se è giusto ricordare che un po' di galanteria non gusterebbe lo stesso!
Nelle regole suggerite dalla rivista si elencano gesti e situazioni molto forti, eccessive e al limite del paradossale che sfociano nella peggiore volgarità, esagerandole volutamente forse per fare notizia.
Di fronte al cambiamento del costume ritornano alla mente con nostalgia le regole che ogni madre insegnava alla figlia, quando si invitava a essere dolci e carine, senza mettersi in mostra, possibilmente ben vestite e mai assumendo atteggiamenti volgari. Si esortava, una volta a tavola, a non prendere due volte la stessa pietanza, dando quasi per scontato che un uomo poteva essere volgare, ma una signorina mai.
Questi suggerimenti non risalgano all'Ottocento, e rientravano nelle abitudini quotidiane sino a pochi decenni or sono, ma la rivoluzione culturale del '68, l'emancipazione femminile, la scalate nel mondo del lavoro del gentil sesso, la crisi della famiglia hanno contribuito al resto, tanto da rendere attuale un nuovo galateo che farebbe inorridire le  nostre nonne.

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