Circus Week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 16 ottobre 2005 - Anno 5 - Nr. 40

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I misteri dell'Ici

Il comune di Merate ha avviato nei confronti dei cittadini possessori di aree fabbricabili, il procedimento di accertamento ai fini dell’imposta Comunale sugli immobili, riferendosi alle aree classificate in zone residenziali.
La procedura è stata iniziata ai sensi dell’art.11, comma 2, del D. Lgs 504/ 92, che prevede il pagamento retroattivo in base ai valori determinati dal Consiglio Comunale, con deliberazione n. 64 del 22.12.2004, per un certo numero di anni precedenti.
L’amministrazione Albani, in perfetta sintonia con il dispositivo di legge, ha pensato di offrire un regalo natalizio e, proprio alla vigilia della santa festività, ha introdotto questo nuovo balzello, che assomiglia ad un’estensione fastidiosa della patrimoniale, già adottata con l’introduzione dell’Ici, decidendo alcuni valori € /metro quadrato piuttosto elevati, e perfino superiori a quelli di mercato, applicando regole poco chiare ed una discrezionalità tanto discussa, quanto discutibile.
La Giunta non ha responsabilità per l’applicazione di norme stabilite dal governo centrale, è però la sola responsabile del metodo adottato nella determinazione dei valori unitari imposti.
Il cittadino colpevole di un possesso tanto imbarazzante e discusso, almeno secondo la mentalità imperante a Palazzo, dovrà corrispondere gli arretrati alla municipalità, dopo aver affrontato una procedura, perlomeno curiosa. Infatti, al malcapitato, una volta ricevuto l’avviso a comparire, ed essersi presentato al cospetto del responsabile del procedimento Tiziano Sala, del rappresentante dell’Ufficio Tecnico geom. Ponzone, e di un’avvenente signora, verrà chiesta la sottoscrizione di un documento di accettazione bonaria della nuova tassa, per potere quindi chiudere la pratica di accertamento, archiviandola, e evitando così un possibile contenzioso.
Evidentemente, il convenuto dopo aver argomentato sulla opportunità di diminuire i valori, e aver discusso sulla scelleratezza di una legge che sconfina nell’anticostituzionalità, non sottoscriverà alcun documento, saluterà gli astanti, e tornerà alle proprie occupazioni.
Il risultato ottenuto è quello di una perdita di tempo per il personale incaricato, sottratto ad altre mansioni, e per il malcapitato possessore dei terreni.
A questo punto è lecito domandarsi il perché di una simile e inutile procedura, in considerazione del possibile risultato, del tempo sprecato, e del malumore che genera tra il personale comunale, chiamato a motivare un comportamento perlomeno discutibile, e tra i cittadini.
L’assurdità di una legge, votata dal centrosinistra, capace di imporre tasse con il criterio della retroattività, preoccupa perché potrebbe rappresentare l’anticipazione di quello che accadrà con la vittoria dell’Unione, se prevarrà all’interno della coalizione il parere di Bertinotti, fautore dell’introduzione di altre e ben più temibili imposte.
Inoltre, come si porrà l’amministrazione nei confronti di chi aveva avuto “provvisoriamente” delle aree fabbricabili nella previsione del Piano Regolatore adottato della Giunta Perego, ed ora si trova nel Piano approvato da Albani con terreni agricoli destinati nella migliore delle ipotesi alla coltivazione delle patate?
La risposta la lasciamo ai politici, gli stessi politici che si sono recentemente consumati nell’esame dei documenti urbanistici, approvati a stento, e dopo infinite polemiche: l’ex sindaco Dario Perego, che avrà regolarmente corrisposto l’Ici relativa l’area di proprietà e con lui molti altri sfortunati proprietari, verranno rimborsati, o dovranno essere fieri di aver corrisposto un obolo per il “buon governo” della prima amministrazione di centrosinistra, con ex comunisti e rifondatori?

Dario Meschi

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