Il personaggio

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 6 agosto 2005 - Anno 5 - Nr. 32

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UNESPLORATRICE PER VOCAZIONE

Carla Monnosi Perrotti è una madre di famiglia milanese, diventata documentarista ed esploratrice per vocazione, nonché scrittrice avendo pubblicato con Corbaccio Deserti e il recentissimo Silenzi di sabbia.
Quando risiede a Milano conduce una vita normale, tutta casa, palestra e famiglia, ma il desiderio d’avventura la spinge a girare il mondo affrontando esplorazioni, e producendo documentari e reportage televisivi, come quello sulla tribù africana dei Suma, o sugli Indios Auca della foresta amazzonica.
Carla Perrotti ha dichiarato di amare l’Amazzonia: la sognava da bambina, l’ha visitata per la prima volta nel 1975, affrontando, in compagnia del marito Oscar, cineoperatore, un percorso rischioso, navigando il Rio Cononaco in piroga, e vivendo presso la tribù indigena degli indios Auca, mangiando con loro e dividendo la stessa vita primitiva.
Lo spirito d’avventura e il piacere di viaggiare e conoscere altre realtà l’hanno spinta a visitare tanti Paesi, dal Borneo alla Papua Nuova Guinea, a numerose zone dell’Africa. E’ stata la prima donna che ha attraversato da sola con i Tuareg in Sahara, il deserto del Tènèrè in Niger, al seguito di una carovana del sale.

                                         CARLA PERROTTI

Entrata a far parte del “Sector No limits Team”, nel mese di ottobre del 2004 ha attraversato da sola il Salar de Uyuni in Bolivia, il più vasto bacino salato della terra, a 3.700 metri di altitudine.
Ha proseguito il suo cammino di ricerca e di esplorazione attraversando il deserto del Kalahari in Botswana, portandosi sulle spalle uno zaino del peso di 18 kg., viaggiando in completa autonomia di acqua e cibo, nutrendosi con quanto le era offerto dal deserto. Sempre in viaggio solitario si è spinta, con indomito coraggio, e con spirito di avventura, sino in Cina dove ha attraversato per 24 giorni il deserto di Taklimakan, percorrendo ben 550 chilometri in 24 giorni: un’esperienza davvero unica che dimostra lo spirito di adattamento e il desiderio di sperimentare di questa temeraria viaggiatrice.
Carla Perrotti, guidata da questo piacere interiore, realizza il sogno di chiudere nel 2003, prima al mondo, il ciclo “Un deserto per Continente”. Da sola, in venti giorni, attraversa a piedi il Simpson Desert, nel cuore del continente australiano ai confini tra Northern e il Southern Territory
La documentarista ha trasmesso le sue esperienze, nei libri che ha scritto, consentendo ai meno temerari di conoscere realtà spesso sconosciute, di vedere immagini, e vivere almeno da spettatori lo spettacolo offerto dalla natura selvaggia e pericolosa.
Carla, mai doma ed appagata, sogna di vivere per un periodo sott’acqua a stretto contatto con il mondo marino, che ama come il deserto. Il suo nuovo progetto la porterà a risiedere per un mese sul fondo marino, in una struttura fissa ancorata al fondale, ad una profondità di 10-15 metri. Potrà uscire dall’abitacolo per brevi esplorazioni, e verificare in termini medico-scientifici la capacità di adattamento di un essere umano in un ambiente che non gli appartiene, in modo da valutare la possibilità per l’uomo di adattarsi alla vita sott’acqua in alternativa a quella sulla terra.
In questa esperienza sarà seguita dalla facoltà di scienze motorie e medicina dello sport dell’Università di Milano, e da un’equipe di medici, psicologi e nutrizionisti.
Il desiderio di conoscere e sperimentare la porterà, abbandonata al piacere di forti e intime emozioni, a chissà quali altri traguardi, meravigliando buona parte dell’umanità che passa la vita davanti al televisore, a volte guardando i reportage sulle bellezze naturali del pianeta.
                                                                                                       Dario Meschi

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