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LE STERILI POLEMICHE
 Il compianto geometra Livio Villa, per lunghi anni responsabile dell’ufficio tecnico meratese, soleva affermare, rivolgendosi agli interlocutori nell’espletamento delle sue funzioni, che: “raglio d’asino non sale in cielo”. Era per lui, uomo burbero, ma dal cuore d’oro, un modo inusuale, cordiale e amichevole per risolvere con una battuta un’astiosa polemica, affermando le proprie ragioni a danno di quelle altrui. Pronunciava questa frase nei momenti migliori della sua giornata, diversamente poteva, almeno superficialmente, sembrare ostile e astioso, ma chi lo conosceva bene, lo comprendeva, riservandogli rispetto ed ammirazione. I ricordi, ormai lontani, di alcuni momenti di vita mi portano ai primi passi compiuti nello svolgimento dell’attività professionale, quando, intimidito e impreparato, salivo le scale di Palazzo Tettamanti, allora scuola elementare e sede del municipio, per raggiungere il secondo piano, e conferire con il tecnico nell’espletamento dei primi incarichi professionali. Era l’inizio gli anni settanta, e i cittadini meratesi erano soliti frequentare questo dignitoso edificio, che li accoglieva dapprima, da bambini, nella scuola elementare, poi, da adulti, per tutte le altre necessità amministrative: un simbolo della città, unitamente alla “Torre” del Castello Prinetti. Il sindaco Albani, non è un ragazzino, pertanto ha vissuto diverse e varie esperienze tra quelle mura storiche, traendone ricordi da custodire nella memoria e nel cuore, ed ora, dopo aver conquistato, con un’innegabile affermazione, la carica ambita di primo cittadino, ha deciso di ritornare alla tradizione di un tempo, trasferendo la sede municipale dalla villa settecentesca di Via Garibaldi al rinnovato edificio di Piazza degli Eroi. Questa lunga premessa, offre la giustificazione al sindaco per la sua decisione (razionale o emotiva?), e vorrebbe porre fine alle polemiche che l’hanno accompagnata. Palazzo Tettamanti avrebbe dovuto ospitare il Centro poli-culturale, ora accoglierà gli uffici pubblici pur mantenendo anche altre funzioni: piaccia o non piaccia il vincitore ha deciso, e nulla potrà essere ancora modificato. Sulla bontà della sua scelta si è discusso fin troppo, ed ora sarebbe necessario, quanto opportuno, guardare avanti accantonando ulteriori polemiche. Per la giunta comunale vincitrice è finito il periodo rodaggio, durato fin troppo. Gli eletti hanno preso visione e conoscenza della struttura pubblica e dei problemi urgenti da risolvere. Le decisioni assunte, per alcuni coraggiose, per altri temerarie e irresponsabili, riguardano anche il destino del cantiere, triste e abbandonato, di Via Cazzaniga, e il futuro dello strumento urbanistico, che è stato girato e rigirato come un calzino più per infastidire i vecchi amministratori e il sindaco Perego, che per fornire soluzioni degne di considerazione. Ma, aldilà del rispettabile pensiero di ciascuno, sembra ora indispensabile riprendere il timore della nave per toglierla dalla risacca in cui si è arenata. La giunta, nonostante qualche passo azzardato, che avrà conseguenze patrimoniali pericolose, per i ricorsi annunciati alla Corte dei Conti, e molte indecisioni, ora dovrà dimostrare di saper proporsi con capacità, efficienza e lungimiranza. La prossima campagna elettorale amministrativa è lontana, il tempo a disposizione per dimostrare le proprie capacità non manca, e pertanto è il momento di rimboccarsi le maniche e di agire per offrire migliori servizi e infrastrutture, sapendo cogliere ed interpretare le necessità e le esigenze di cittadini. E’ giunto il tempo di smorzare gli animi, e traguardare verso il futuro, abbandonando le sterili polemiche, pur non venendo meno all’attenzione su tutte le decisioni amministrative che si dovranno affrontare. Le opposizioni consiliari, dopo un periodo di smarrimento, dipeso dalla sconfitta subita, hanno ripreso tonicità, e sapranno garantire una presenza attenta e critica rappresentando adeguatamente gli elettori sconfitti, ma lasciando la possibilità a chi amministra di svolgere al meglio le proprie funzioni. Auguri a tutti!
Dario Meschi
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