Balanzone

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 6 agosto 2005 - Anno 5 - Nr. 32

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BALANZONE

    LA LUNA DI CARTA

Tra due donne forti e insidiose deve industriarsi il commissario Montalbano: una estroversa, e di franca sensualità; l’altra segreta, e di morbosi ardori, capace di tutto intraprendere e di tutto nascondere.

 

Si sgambettavano a vicenda, le due donne, su scivolosi precedenti: Che sono esche e trappole per il commissario (“Quann’era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contato che la luna ‘n cielu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia in quello che il patre gli diciva, ci aviva creduto. E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d’intuito, aviva nuovamente creduto come un picciliddro a dù fimmine…, che gli avivano contato che la luna era fatta di carta”). La verità non procura rimedio. Se non è vittoria è purtroppo vendetta. Rovinosa e tragica. Secca e asciutta, nell’orrore: “la tragedia, quann’è recitata davanti alle pirsone, assume pose e parla alto, ma quanno è profondamente vera parla a voce vascia e a gesti umili. Già l’umiltà della tragedia”.
Il commissario interloquisce con l’incipiente vecchiaia. Ricalibra le sue negligenze. Escogita ripari alla ruggine degli anni. Impara a convivere con l’ossessione della morte (un orologio biologico che batte l’ora grave) e dà udienza a passi ciechi che conducono al mistero di una casa “morta” (alla Faulkner): nella quale, attorno a un cadavere oscenamente atteggiato, si impaludano e covano le acque putride di passioni irritabili e scenografiche; insieme al fondiglio di un’oscenità politica, che lascia emergere cadaveri eccellenti e prospere viziosità. La trama è torbida, in questo romanzo che la palude stigia (facsimile della morte civile) fa solidarizzare con una politica governativa drogata di ordinaria anormalità.
Salvatore Silvano Nigro

Gli altri romanzi con protagonista il commissario Montalbano:
La forma dell’acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L’odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004).
Andrea Camilleri ha pubblicato con questa casa editrice anche: La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), Il gioco della mosca (1995), Un filo di fumo (1997), La concessione del telefono (1998), Il caso delle cose (1998), Il re di Girgenti (2001), La presa di Macallè (2003), Privo di titolo (2005).
 

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