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LA PRIMAVERA DEL FAI
Sabato 19 e domenica 20 marzo si celebra la XIII edizione della “Giornata Fai di Primavera”: nell’occasione saranno aperte al pubblico le porte di 400 monumenti, molti dei quali solitamente inaccessibili. L’iniziativa, promossa da Giulia Maria Crespi (presidente dell’associazione), vuole coinvolgere l’interesse popolare nei confronti dell’”Italia da vivere”, intende aumentare la sensibilità e l’emotività degli italiani, che potranno scoprire il “Paese delle meraviglie”.
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La kermesse consentirà di vivere luoghi e dimore storiche della nostra “civiltà del bello”, con intensità ed emozione e alla scoperta di luoghi e tesori nascosti, ma porrà anche l’attenzione sull’operato del Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, che vuole modificare la legge di tutela, e che ha a tal fine nominato una commissione di 24 saggi, tra i quali anche un medievalista, per approntare nuove direttive in materia di ambientale. Gli esperti dell’ambiente dovranno elaborare la nuova normativa impegnandosi nei prossimi sei mesi, anche se le tempistiche per riordinare una materia tanto complessa saranno inevitabilmente più lunghe. La critica del presidente del sodalizio si rivolge alla effettiva competenza delle persone nominate, chiamate a disciplinare complessi nodi che coinvolgono argomenti delicati e difficili come quello dello smaltimento delle scorie nucleari, dell’individuazione di nuove discariche “ecologiche”, e del monitoraggio di tutte le immissioni nell’atmosfera. La nuova legge dovrebbe definitivamente escludere che i beni culturali ricadano nella normativa del silenzio assenso legata al condono edilizio, anche se il Consiglio dei Ministri non ha ancora deliberato nulla in materia. La festa di primavera non sarà condizionata solo dalla preoccupazione sul futuro legislativo della tutela ambientale, ma, al contrario, offrirà soprattutto un momento di larga partecipazione popolare, con la possibilità di ammirare opere d’arte e luoghi pregni di storia, che esprimono tutta la loro forza, ed una bellezza spesso sconosciuta. Nelle precedenti edizioni sono stati visitati 2700 monumenti, con oltre tre milioni di persone, a dimostrazione dell’interesse scaturito dal piacere di vivere luoghi di amena bellezza, dove l’arte si sposa armoniosamente con la natura circostante. L’itinerario del 2005 è segnato da molte novità, anche se la molteplicità delle possibilità offre l’opportunità di conoscere luoghi curiosi, monumenti inconsueti o temi affascinanti. Le tappe più significative sono quattro: il grattacielo Pirelli, considerato con il Duomo il simbolo di Milano; la Spezieria di Santa Maria della Scala a Roma, un gioiello nascosto nel convento dei carmelitani scalzi che conserva preziosi arredi del settecento; la Lanterna di Montorsoli a Messina, realizzata nel ‘500 in aiuto dei naviganti che affrontavano l’insidioso gorgo di “Calofaro”; Cà Dario a Venezia, magnifico palazzo rinascimentale, interessato da un’oscura leggenda (tutti i suoi proprietari sarebbero morti in modo violento). Tra le diverse mete proposte dalla “Giornata di Primavera”, oltre ai castelli e alle dimore dove ha abitato la storia, ricordiamo percorsi non meno affascinanti e suggestivi, come gli itinerari tra i luoghi della salute in Emilia e Romagna alla ricerca di antiche e moderne strutture, la visita dei Palazzi del Sapere, come l’Università di Brescia, i viaggi della devozione, dove fede e bellezza fanno risaltare i luoghi di culto, a Gorizia o nella Sabina Romana con l’emozionante visita di Rieti sotterranea, o le Terme di Clotilia, la grotta dei Massacci, e numerose altre possibilità. La mappa del bello si ammanta di colori struggenti e di atmosfere dal grande fascino, ha mille colori, profumi e ricordi, come a Comacchio nella “Sala dei fuochi o della cottura delle anguille”, ha suoni diversi tra loro visitando la casa di Secondo Casadei, o la Sala da Ballo dello stabilimento balneare di Spiaggia D’Oro a Imperia. Anche le province di Como, Lecco e Sondrio offriranno l’opportunità di visitare luoghi incantevoli: in provincia di Como, a Senna Comasco, sarà possibile scoprire i segreti dell’antica chiesa di Santa Maria Assunta, a Lenno si potrà visitare il giardino di Villa Balbianello, e a Orsenigo la splendida Villa del Soldo. In provincia di Lecco, a Sirtori sarà a disposizione dei visitatori Villa Besana, mentre in provincia di Sondrio sarà visitabile il Castel Grumello di Montagna (proprietà del FAI), e si potrà percorrere il ricco itinerario del Grosotto, intitolato “ Testimonianze di arte, di storia e di vita rurale lungo la Via Patrioti” Il Fai, grazie ai promotori e all’opera instancabile di Giulia Maria Crespi, dimostra in ogni occasione la differenza che intercorre tra chi ama davvero la natura, l’arte, la storia e l’ambiente, e i tanti “urlatori” della politica, che pronunciano a volte parole destinate a disperdersi nell’aria, dimostrando che senza cultura non può esistere il rispetto.
Dario Meschi
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