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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: lunedì 21 marzo 2005 - Anno 5 - Nr. 12

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Oggetto: IL GIUDICE GENIO E IL GIUDICE IDIOTA: RECENSIONE

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Grazie mille
Cordialmente
Andrej Adramelek

“All’Aurora va in scena la giustizia”
Rappresentato un dramma dello scrittore-magistrato Gennaro Francione Domenica 20 febbraio, presso il teatro Aurora di Velletri, (per la regia di Filippo Bubbico con Giuseppe Alagna e Vincenzo Sartini) è andato in scena un dramma di Gennaro Francione i cui protagonisti, come suggerisce, lo stesso titolo, “Il genio e l’idiota” sono due magistrati, uno è Oziero, il genio, l’altro Pannone l’idiota, che si incontrano nei corridoi del tribunale e danno vita ad un dialogo dai toni beffardi e drammatici, che conducono lo spettatore nei meandri della realtà della giustizia in una disamina della situazione, precisa, senza chiaroscuri ed assolutamente impietosa. I due giudici, infatti, che a buon diritto, si debbono considerare l’uno il doppio dell’altro, prendendo le mosse dalla notizia riguardante un delitto commesso all’università, conducono un esame severo, ma sincero della loro personale condizione, che, naturalmente, diventa il simbolo della triste condizione di tutti i magistrati, o, almeno, di tutti coloro che cercano, pagando personalmente in termini di carriera innanzitutto, di sottrarsi al terribile ingranaggio, nel quale si finisce per diventare “la copia della copia burocratica di un uomo”. Praticamente “un nulla”, un nulla infinito capace di fagocitare tutto e tutti e nel quale non può esserci posto per chi cerca di capire in silenzio, non i meandri delle leggi, per promulgare sentenze ineccepibili dal punto di vista formale e logico, ma l’umanità sofferente che passa davanti ai giudici, per tentare di scoprirne non semplicemente il delitto, ma qualcosa che va oltre le apparenze, qualcosa capace, magari, di fornire vere prove, mentre, e l’affermazione non può non essere avvertita in tutta la sua drammaticità, nella realtà la più parte delle condanne manca di vere ed inoppugnabili prove.
Perché nella visione che l’autore presenta non è importante, secondo i più, perseguire la giustizia, ma condannare, condannare sempre, arrogandosi il ruolo stesso delle terribili divinità primitive pronte a punire l’uomo con ogni sorta di mali, quasi novelli Minossi che, come fa il demonio dantesco “giudica e manda secondo ch’avvinghia”. E’ “la sbobba della presunzione” che guida i magistrati in carriera, capaci di barattare “anime per fascicoli” come troppo spesso la storia ha testimoniato con le sue terribili vicende di falsa giustizia. Ma è da qui che si può comprendere la diversità o, forse, sarebbe meglio dire l’alterità rispetto al sistema, dei due personaggi che, infatti, non hanno ricevuto la dovuta promozione, perché, chi si sottrae all’ingranaggio,è destinato allo scacco senza speranza e senza futuro, a meno che ci si debba accontentare di un futuro fatto di nulla, nel quale,
tuttavia, possono continuare a credere in silenzio che la verità e la giustizia potrebbero, almeno, essere ricercate, se proprio è impossibile attuarle, senza seguire la vuota vita degli ignavi.
E lì dove lo stato ha perso tutte le sue prerogative, per diventare solo “Povero, povero, tanta carta per sentenze, sentenze e, poi, plof, non ha nemmeno i soldi per pagare la carta igienica”, non può non affacciarsi il volto della follia, quella con la lettera maiuscola, che vede oltre le apparenze, che rifiuta i compromessi e, prima ancora, comprende che la giustizia nelle mani di certe iene è soltanto ferocia che uccide le anime. E’ la follia dell’uomo che non vuole prendere su di sé con leggerezza le sorti “dell’umana gente”, partendo dal principio sacrosanto dell’humanitas, che altro non è se non il rispetto dell’uomo, a qualunque condizione sociale ed economica appartenga, dell’uomo, cioè, in quanto tale, che ha il diritto naturale di essere rispettato, prima di essere giudicato. Diversamente l’arroganza del giudicare prenderà irrimediabilmente il posto della giustizia in un gioco alchemico capace di trasformare l’oro della verità in metafore vuote e dannose a danno dei poveracci, mentre “i grandi artefici dei megacrimini sguazzano sulle spiagge assolate all’altro capo del mondo”.
La sfiducia nelle reali possibilità di condannare, per eliminare o, almeno, per limitare il male e la violenza nel mondo affiora chiarissima nel dramma, dove i due magistrati dissenzienti pronunciano una frase emblematica, che ben riassume l’ideologia dell’autore: “assolvere, assolvere tutti”, dove si legge bene “la follia” di chi ha compreso l’inadeguatezza dei codici penali, che bisognerebbe rivedere, per dar vita ad una giustizia, non punitiva ad ogni costo, ma ad una vera giustizia nella quale l’uomo non sia ridotto in schiavitù, dove non siano neutralizzati coloro che sono vicini alla verità, perché comprendono come il mondo muti le coscienze con molta più velocità di quanto i codici riescano ad evidenziare e i giudici a comprendere. Ma, purtroppo, l’autore si rende ben conto che la sua è una ideologia utopistica, se non altro perché il mondo è impazzito, è “colmo di robot” senza rispetto per sé e per gli altri e, perciò il dramma si conclude con il triste cadenzato ritornello, simbolo di una giustizia inerte e dannosa: “il tribunale in nome del popolo italiano visti gli art……condanna tutti gli imputati all’ergastolo.”
Né si può trascurare che l’interpretazione dei due protagonisti è stata eccellente e certamente adatta a rendere la passione e la disperazione dei due magistrati, che colloquiando mettono a nudo le loro anime, per ritrovarsi, pur nella loro diversità uniti dalla medesima visione del mondo.

Sara Gilotta

Oggetto: Newsletter del FAI - n. 2/2005

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     ::. XIII GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

Sabato 19 e Domenica 20 Marzo 2005

Apertura straordinaria e gratuita di oltre 400 monumenti in 190 città
     Sotto l¹Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana
Un nuovo programma per una manifestazione divenuta ormai una piacevole consuetudine. Anche quest¹anno, per il primo fine settimana di Primavera, 19 e 20 marzo, si terrà l¹apertura straordinaria e gratuita di 400 monumenti in 190 città italiane, in occasione della XIII edizione della Giornata FAI di Primavera. Per il tredicesimo anno consecutivo si rinnova l¹appuntamento con la Bellezza per promuovere l¹incontro tra la gente e le proprie radici culturali e ambientali.Una vera e propria ³caccia al tesoro nascosto², che ormai si anima ad ogni primo week-end di Primavera, da tredici anni, e non finirà mai di stupirci; ai più di tremila Beni aperti nelle passate edizioni quest¹anno se ne aggiungeranno altri. E per alcuni sarà davvero una scoperta inaspettata! Un modo per festeggiare assieme il trentesimo compleanno del FAI. Tutto questo grazie ai più di 6000 Volontari che con il loro lavoro di mesi, riescono a far vivere due giorni ricchi di appuntamenti speciali per chi ama l¹Italia e il suo immenso patrimonio artistico. Ancora una volta, il FAI ha rilanciato il proprio ruolo: quello di promuovere l¹incontro tra la gente e le proprie radici culturali, ambientali e storiche, coscienti che ben radicati si vive meglio, si sostengono bene i venti sradicanti della vita e della storia. Il FAI da sempre ricerca la partecipazione attiva degli italiani, nella comune convinzione che la sensibilità per la tutela del patrimonio artistico, ambientale e paesaggistico debba passare attraverso una sempre più ampia adesione dei cittadini al grande tema della tutela e della conservazione. L¹edizione 2005 della Giornata FAI di Primavera verrà realizzata in collaborazione con WIND <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v30c000dkiy000zfu3a24> , Ferrovie dello Stato <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v3ec000dkiy000jmf3a24> , La Repubblica <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v3ic000dkiy00bzww3a24> , con il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il concorso di numerose Regioni italiane. Il FAI ringrazia Regioni, Province, Comuni, Soprintendenze, Enti religiosi, CTS <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v3mc000dkiy00bj7h3a24> ­ Centro Turistico Studentesco, ENEL, FIAB <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v3qc000dkiy000ydr3a24> ­ Federazione Italiana Amici della Bicicletta, CAI ­ Club Alpino Italiano - le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione.
In quasi tutti i Beni: Corsie preferenziali per Aderenti FAI; visite guidate; Spazi musicali; Apprendisti Ciceroni.       

Per saperne di più, clicca qui <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v2yc000dkiy00b2uz3a24>
           ::. CONCERTI      
     Lunedì 2 maggio 2005, ore 20

Milano, Teatro alla Scala

Riccardo Muti, direttore     - Wiener Philharmoniker                 
Nella suggestiva cornice di un Teatro alla Scala rinnovato, il FAI presenta il consueto appuntamento milanese con la grande musica e con i grandi interpreti, proponendo un evento di singolare fascino: un concerto straordinario con la partecipazione del Maestro Riccardo Muti alla guida dei Wiener Philharmoniker. A conferma dell¹interesse suscitato dall¹evento, ad oggi, a due mesi dal concerto, il Teatro è già TUTTO ESAURITO.

Per scoprire gli altri concerti del FAI, clicca qui <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v3yc000dkiy00byqt3a24>
::. CONVENZIONI PER ADERENTI FAI
Cerano, Canaletto e Velasquez con il FAI
Tante nuove convenzioni riservate agli Aderenti FAI! Sul nostro sito troverete le informazioni sulle mostre che prevedono riduzioni sul costo del biglietto per i nostri Aderenti: da "Il Cerano 1573 - 1632 protagonista del Seicento lombardo" a Milano, a "Canaletto. Il trionfo della veduta" a Roma, fino a "Velasquez a Capodimonte" a Napoli. Altre convenzioni inoltre per Cimabue a Pisa, con "La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto", per la personale di Alberto Mingotti intitolata ³Lustri² che sarà inaugurata venerdì 25 marzo, e resterà aperta fino al  1° maggio a Faenza e infine ³Invito a Palazzo Chigi Saracini. Le stanze e i tesori della collezione² a Siena. Tra le opere è esposto anche un dipinto del Canaletto proveniente della Collezione Alighiero de¹ Micheli  <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v4ec000dkiy00bxrz3a24> (donata al FAI nel 1995) raffigurante L¹ingresso al Canal grande. Una particolarità: l¹opera è stata esposta vicino al suo pendant, attualmente al Nelson-Atkins Museum di Kansas City nel Texas, da cui è stata separata circa mezzo secolo fa...

Per saperne di più, clicca qui <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v40c000dkiy00bhyi3a24>
::. I VIAGGI DEL FAI
29 ottobre - 12 novembre 2005

Sudafrica, il "Paese arcobaleno"

 Tra i viaggi del FAI che si spingono più lontano, un inedito itinerario naturalistico muove alla scoperta del meraviglioso Sudafrica. Tra i paesi ad avere vissuto una pagina sofferta del proprio percorso sociale, il Sudafrica è sicuramente la nazione simbolo di un profondo rinnovamento che, dal 1994 ad oggi, ha visto drasticamente modificare la propria struttura sociale, politica ed economica, abbandonando il regime dell¹apartheid e aprendosi alla democrazia...      

Per saperne di più, clicca qui <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v4ic000dkiy000hlk3a24>
::. FAISCUOLA
Il Decalogo del FAI: Dì la tua
     Un nuovo progetto per le classi aderenti al FAI
È partito sul sito www.faiscuola.it un nuovo progetto di educazione ambientale e civile sulle 10 Proposte per l¹Ambiente Italiano, per la scuola primaria e secondaria di I e II grado. Il Settore Scuola del FAI invita i bambini, i ragazzi e i giovani, e in modo particolare le classi aderenti, a dar vita alle 10 Proposte per l¹Ambiente Italiano, espresse dal FAI per invitare tutti a riflettere, a discutere, a trovare i modi per la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale in Italia. Più precisamente si chiede agli studenti di tutte le classi d¹Italia aderenti al FAI di tradurre i 10 punti in un linguaggio a loro più vicino e diindividuare piccoli impegni concreti che ben ne interpretino il significato. I risultati del lavoro saranno presentati su www.faiscuola.it all¹attenzione generale e messi in comune per ricavare un codice di comportamento a favore dell¹ambiente e della bellezza...

     Per saperne di più, clicca qui <http://193.178.245.37:8080/inxmail/url?v4mc000dkiy000xc33a24>

::. RACCOLTA FONDI

Da aprile

La casa dei sogni

Durerà tre mesi a partire dall'inizio di aprile la nuova collaborazione FAI-Ikea. In tutti i punti vendita Ikea si potrà trovare una cartolina in vendita a 1 euro dal titolo: "Che casa hai in testa?". Invitiamo il pubblico ad acquistarla e a scarabocchiarci sopra la casa dei propri sogni, oppure una casa inventata o semplicemente uno schizzo legato al tema della casa. I disegni più originali verranno poi messi in mostra in un Bene del FAI e nei negozi Ikea di Roma e Milano. I fondi raccolti saranno destinati al restauro della Villa dei Vescovi, recente acquisizione in provincia di Padova.

::. ATTIVITÀ DELLE DELEGAZIONI

Sabato 26 marzo 2005

FAI Golf Cup

Anche quest¹anno prosegue la felice avventura del  ³FAI Golf Cup². Il lusinghiero successo dell¹anno scorso, che ci ha permesso di partecipare, con i fondi raccolti, al restauro e alla ricollocazione delle statue in pietra nel parco della Villa Bozzolo a Casalzuigno, ci ha invogliato a proseguire nell¹iniziativa e a incrementare le gare del nostro circuito (Veneto e Trentino) come inizialmente progettato dalla dott.ssa Paola Gazzola Premoli, Presidente Regionale Lombardia con la collaborazione del dott. Giuliano Brugnatelli Delegato di Pavia...

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     ::.    FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano  

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Oggi il suo operato assume un¹importanza ancora maggiore: evitare la perdita di un monumento o di un¹area naturale vuol dire infatti impedire la cancellazione della nostra stessa memoria.

Con i suoi concerti, le sue mostre, gli eventi per i bambini, la Giornata di Primavera, il FAI promuove tra l¹uomo e l¹ambiente un rapporto più armonico, rispettoso e consapevole, nella convinzione che nell¹arte e nella natura siano custodite la nostra storia, le nostre radici, le nostre tradizioni. Per dare anche attraverso la cultura un contributo di civiltà al nostro Paese.

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