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“Molti cinquantenni si ritengono – nell’amore, nel lavoro, negli affari – guerrieri forti e vittoriosi. Ma all’improvviso un conflitto li attanaglia: dover scegliere fra ciò che sono diventati e ciò che scoprono di voler essere. E’ una nuova, insidiosa battaglia che li trova smarriti e incapaci”.
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Per le donne l’età è un’esperienza, per gli uomini un enigma, Privi di quel punto di riferimento che è la menopausa, procedono disorientati in balia di illusioni che li fanno apparire alle loro compagne eternamente immaturi. Credono di poter ricominciare tutto daccapo, ma sono confusi, sconcertati, attraversati da improvvise ondate emotive. Ripescano sterilmente sogni andati a male; e in molti casi si prendono giovani amanti, cui promettono molto ma danno poco, visto che non sanno decidersi tra il nuovo legame e quello vecchio, cementato da tutta una vita. Sono in fuga, ma la loro spesso è una fuga immobile, come nei sogni. E’ difficile per le donne mostrarsi comprensive verso questi maschi, preda di una crisi fissata convenzionalmente attorno ai cinquant’anni, ma che può sopravvenire qualche volta in anticipo e spesso assai più tardi; eppure i loro compagni vivono dolori veri e sconvolgimenti profondi, come Gianna Schelotto ha sperimentato nella sua professione di psicoterapeuta. Uomini altrove è un libro di una donna che, fortemente interessata ai temi e ai disagi femminili, questa volta si sforza di capire gli uomini: di raccontare le loro storie, così come le ha conosciute; di aiutarli a chiarire situazioni intricate e difficili. Molti uomini scopriranno in queste pagine che cosa sta a loro accadendo, e molte donne che cosa sta accadendo ai loro mariti, ai loro padri, ai loro amici.
Gianna Bochicchio Schelotto è nata a Rionero in Vulture (Potenza), ma è genovese di adozione. Psicologa specializzata in terapia della coppia e in psicosomatica, collabora a quotidiani e settimanali, tra i quali il “Corriere della Sera”, “Donna moderna” e molte altre testate. Per il teatro ha scritto, con Paola Pitagora, La foresta d’argento, rappresentata al Piccolo Teatro di Milano con grande successo di critica e di pubblico. Tra i suoi libri in edizione Mondadori ricordiamo Matti per sbaglio (1989), Strano, stranissimo, anzi normale (1990), Una fame da morire (1992), Caino il buono (1993), Certe piccole paure (1994), Il sesso, probabilmente (1995, Premio Leonida Rèpaci), Perché diciamo le bugie (1996), Nostra ansia quotidiana (1998), Equivoci & sentimenti (2000), Per il tuo bene (2001) e Distacchi e altri addii (2002). Molti di questi volumi sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Nel 2003 il presidente della Repubblica l’ha insignita del titolo di commendatore.
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