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“Dopo la guerra del Vietnam abbiamo riscattato la democrazia dalle mani di leader che ci hanno mentito e hanno infranto le leggi che avevamo giurato di rispettare. Pur se viviamo nella nazione più potente della Terra, il nostro lavoro migliore deve essere fatto. Bush ha appoggiato la politica conservatrice più oltraggiosa della nostra epoca. Costruire un’altra America è indispensabile”.
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Proteggere il Paese senza tradire i suoi valori. Respingere la sprezzante politica unilaterale dei falchi neoconservatori. Affrontare l’emergenza di un’economia che nel corso degli ultimi tre anni ha perso oltre tre milioni di posti di lavoro, e di un debito pubblico in rapida crescita. Abolire i tagli delle tasse per i più ricchi voluti dall’amministrazione bush. Riformare il sistema sanitario di una nazione che oggi è l’unica, tra i grandi paesi industrializzati, a non garantire ad ogni cittadino servizi a costi accessibili. Definire un piano energetico che si decida finalmente a proteggere l’ambiente e ad incoraggiare l’autonomia delle fonti energetiche. Per John Kerry, candidato democratico alla Casa Bianca, sono queste le sfide che si devono affrontare e vincere per costruire un’America nuova, più capace di rispondere alle promesse, alle speranze, agli ideali richiamati dalla carta costituzionale. “E’ tempo di cominciare a vergognarci” dice “di vivere nel Paese con il più basso afflusso alle urne, e le più elevate spese elettorali tra tutte le società democratiche progredite”. La sua visione è, nel migliore stile kennediano, una chiamata all’impegno per ricostruire la nazione. E per uscire dalla schiavitù del disincanto e della paura.
John Kerry Laureato a Yale, decorato con la Silver Star a tre Purple Heart per il suo servizio in marina, reduce del Vietnam, ha assunto posizioni critiche sull’intervento americano a partire dal 1970, fondando il movimento pacifista Vietnam Veterans Against the War. E’ senatore del Massachusetts da quattro legislature e candidato per i democratici alle presidenziali. Sposato con Teresa Heinz, ha due figlie e tre figliastri. Vive a Boston
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