Sotto la lente

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 25 settembre 2004 - Anno 4 - Nr. 36

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LA SOLUZIONE MIRACOLOSA

L'assessore ai lavori pubblici del comune di Merate Pierpaolo Arlati, ha annunciato un'innovativa e rivoluzionaria soluzione, riguardante la riqualificazione del cantiere aperto sull'area Cazzaniga, che si potrà comprendere meglio in virtù di un progetto, per la circostanza, appositamente commissionato (si presume gratuitamente) ad un amico tecnico.
L'intenzione è quella di destinare l'"ultimo spazio verde" in prossimità del centro cittadino, agli studenti delle scuole medie, dell'istituto Clerici, e ai bambini dell'asilo: non si conosce quale sarà la proposta, e pertanto è notevole l'attesa di una novità, che potrebbe rivelarsi innovativa, se non addirittura "miracolosa".
Sicuramente, la proposta avanzata da Arlati è nobile per le finalità che si propone, meritevole di analisi e di approfondimento, quando avremo l'opportunità di conoscere, giudicare ed esaminare il "suo" progetto, presentato pubblicamente.

Nel frattempo, la giunta comunale ha dimostrato di non apprezzare né l'iniziativa, né il modo perentorio e ostinato con cui è stata presentata, almeno da quanto si evince dalle stesse dichiarazioni rilasciate dall'assessore, e dalle poche indiscrezioni che sono trapelate. L'imprevedibile, quanto risoluto Arlati, parlando per sé, ma incautamente anche per tutti i cittadini, cercherà di estrarre dal cilindro il tradizionale coniglio, rappresentato in questa circostanza dalla sua personale proposta progettuale, e sarà disposto a difenderla allo stremo, sino ad arrivare, se necessario, alla promulgazione di un referendum popolare: nella confusione che ruota attorno alla drammatica situazione di questa incompiuta opera pubblica non mancava che questa novità!
Di fronte a questa misteriosa iniziativa, che pare ai limiti della provocazione, ed è l'unica importante e significativa sinora segnalata dal Palazzo dopo i fatidici primi cento giorni di governo, non possiamo che rimanere stupiti per l'improvvisazione e la temerarietà del personaggio che la propone, indipendentemente dalla volontà e dalla condivisione dell'amministrazione di cui fa parte.
Rimaniamo dunque in trepida attesa, anche se dubitiamo sin da adesso sulla fattibilità operativa di una variante sostanziale ad un progetto approvato e riappaltato per la definitiva ultimazione delle opere, con tanto di contratto sottoscritto, di impegni e di garanzie: sono troppe e palesi le difficoltà operative, molti i contenziosi da redimere, e le previsioni contrattuali da modificare. Percorrendo questa strada, come altre altrettanto innovative, si rischierebbe di aprire un nuovo e pericoloso caso, per gli amministratori e per i cittadini che, loro malgrado, finanziano i lavori. Addirittura la Corte dei Conti potrebbe individuare responsabilità precise nei confronti della giunta comunale, chiamando i suoi membri alla rifusione dei danni economici provocati.
A questo punto sembra strano che nessuno dei compagni di cordata dell'assessore abbia avuto modo di illustrare al collega l'entità delle difficoltà procedurali da affrontare, non minimizzando quelle di ordine legale, per seguire un difficile de non impossibile percorso, destinato a stravolgere un'iniziativa pubblica, tanto complessa e contestata.
L'azione di Arlati metterà a dura prova la tenuta politica dell'alleanza, che, dovrà prendere le distanze dal suo operato, o accettare una soluzione di compromesso, se non addirittura un nuovo referendum.
Come potranno reagire i meratesi di fronte ad una nuova pericolosa (dis)avventura? Come reagiranno le forze politiche presenti nell'alleanza di centrosinistra? In particolare i Ds, elemento di moderazione e mediazione all'interno della giunta, unitamente al sindaco Albani, come affronteranno il "luterano ed indisciplinato" assessore?
I cittadini che hanno votato per l'attuale maggioranza hanno affermato la volontà di desiderare una svolta, rispetto alla tanto criticata conduzione della giunta Perego e di certo non cercano avventure, ma anzi vorrebbero poter usufruire al più presto di parcheggi, di verde e di infrastrutture pubbliche. Gradirebbero inoltre l'inizio dei lavori di allargamento di Via Cazzaniga, con la demolizione della caserma dei vigili del fuoco, rinviati sine die, oltre a quelli nel difficile e contrastato cantiere, e magari anche il decongestionamento di Piazza Italia, con lo spostamento dei bus scolastici proprio in prossimità del cantiere contestato.
Avranno la pazienza di aspettare le bizze e le indecisioni di chi governa? Hanno già severamente punito la vecchia e forse troppo presuntuosa amministrazione, favorendo in città una svolta politica storica, quasi epocale, dimostrando che nulla è immutabile, e che il voto è un'arma dai micidiali e crudeli risvolti.

Dario Meschi

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