Circus Week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 12 giugno 2004 - Anno 4 - Nr. 24

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SOGNO O SON DESTO?

14 Giugno 2004: è appena terminato lo spoglio delle schede elettorali. La Lega Nord ha vinto le elezioni amministrative di Merate. Il risultato già sorprendente, diventa veramente strabiliante se si osserva che Lombardia Nazione è giunta seconda a pochi voti, mentre le altre liste, date per favorite alla vigilia, hanno ottenuto tra tutte un pugno di voti e non si sa ancora se saranno rappresentate in Consiglio Comunale. Anche Parolo ha vinto le elezioni provinciali e con Bodega sindaco di Lecco, oltre alle contemporanee vittorie nelle altre amministrative dei Comuni Lecchesi, la Lega Nord è padrona della Provincia di Lecco. La Lega lecchese è in tripudio. Umberto Bossi, dalla clinica di Costamasnaga (Lecco) dove sta curando la sua riabilitazione, verificata la contemporanea sconfitta elettorale della Lega nel resto di Padania lancia un nuovo messaggio da Radio Padania, ordinando l’immediata riunificazione del partito con quello fondato dall’ex On.le Bosisio. Il nuovo partito si chiamerà Lecco-Nazione, si proclamerà la scissione di Lecco e della sua Provincia dal resto d’Italia ed il Parlamento che andrà ad insediarsi potrebbe avere un ramo nel ramo di Lecco, e l’altro a Merate, la capitale economica del neocostituito Stato, con ferrea applicazione dei principi del federalismo per evitare che anche Lecco possa diventare, a causa delle debolezze umane, Lecco-ladrona.
Le sedi dei partiti verranno chiuse o trasformate in rappresentanze consolari. Non si conosce il destino di Bruno Colombo, ma sembra sia stato catturato dalle Camicie Verdi in Valsassina mentre tent(oria) va di raggiungere la Val Chiavenna e, quindi, probabilmente la Svizzera. Non sapendo che la Svizzera era stata la prima Nazione a riconoscere il nuovo Stato e le fazioni dei Turli e dei Firlinfeu si stavano contendendo, nel Parlamento Federale, l’onore di mandare rappresentanti a Lecco. Dario Perego si era, invece, affrettato a prendere le distanze dal Polo delle Libertà, sottolineando come per tanti anni ne fosse stato fuori e come la sua adesione a Forza Italia era avvenuta solo dopo l’alleanza di quest’ultima con la Lega, di cui sempre aveva riconosciuto il ruolo guida a Lecco. Gli hanno creduto assegnandogli, honoris causa, 10 permessi di soggiorno che utilizzerà per sé, i familiari ed…il figlio adottivo Andrea Colombo. Per tutti gli altri si sono dischiuse le porte dell’esilio.
Nel primo editto del Governatore Robbiani è data leggere la prescrizione per i Meratesi di dipingere le loro abitazioni di verde e di ornare i balconi con rose camune.
Il Presidente della Repubblica Lecco-Padana Ugo Parolo, d’accordo con il capo spirituale del movimento Bossi, dando finalmente prova di corrette conoscenze storiche abolisce il Va Pensiero di Verdi (inno vero dell’unità d’Italia) come inno nazionale, indicendo un referendum tra i Padani per decidere tra “Barbera e Champagne” e “Il palo della banda dell’ortica”, con presumibile preferenza per il primo, dati i possibili riferimenti a Patelli ed all’epoca di “mani pulite” che poteva ingenerare il secondo.” Barbera e Champagne” sembra poi gradito anche a Bodega, disposto con l’occasione a rinunciare al proprio nome in spagnolo, traducendolo per tutti nel padano ”osteria”.
Anche la stampa locale si piegherà ai nuovi potenti. Il Giornale di Merate si trasformerà in un inserto domenicale de La Padania, Macchianera cambierà il suo nome in Macchiaverde e Merateonline, dopo essere stato chiuso con decreto, riuscirà a tornare in rete solo dopo aver cacciato Alberico Fumagalli e, sembra, grazie all’intercessione di un potente politico della Lega, stretto parente di Claudio Brambilla.
Verità o sogno? Bè, la sfera di cristallo potrebbe anche essere letta diversamente. Se la si guarda dal di sotto, infatti, possiamo scorgervi un Aldo Castelli raggiante. Le decine e decine di riunioni di condominio hanno dato il risultato sperato e Merate futura ha vinto le elezioni. La sfera vede il futuro e non può quindi sbagliarsi su Merate futura. Dopo un messaggio, fiero ma composto, alla cittadinanza in cui ha ringraziato gli elettori, speso parole di stima per gli avversari sconfitti, e ribadito che governerà come sindaco di tutti i Meratesi conferma tutti componenti della sua squadra di governo ed annunzia, quindi, importanti novità. Le commissioni comunali saranno assegnate alle opposizioni, purché i loro membri siano laureati in filosofia.
Anche dai membri della Giunta vengono richieste approfondite conoscenze filosofiche e Castelli stesso, all’atto del loro insediamento e prima del giuramento li interrogherà rivolgendo loro 20 domande ciascuno riguardanti il periodo dai presocratici a Jean Paul Sartre. Saranno ammessi solo due errori, pena la decadenza dall’incarico. Se Plotino, sotto l’Imperatore Gaudenzio voleva realizzare la Repubblica di Platone, Castelli ha in mente Castellopoli, una città governata dai filosofi perché piu’ vicini al “nous”, all’intelletto, all’idea di bene. Nella sua precedente vita politica Castelli è stato dentro la caverna. Ora che si è liberato delle funi che gli cingevano collo e gambe, ne vuole sconfiggere il mito e realizzare il bene pubblico. Ha dato incarico al filosofo addetto alle costruzioni Demontis di realizzare a Merate tante scuole, da lui chiamate Accademie, per la formazioni di nuovi filosofi. Alla materia, cioè agli armigeri pur necessari per la difesa della Polis verranno destinate tante case popolari, nella brughiera di Brugarolum. Previsto il recupero anche dei filosofi sconfitti, ritenuti anch’essi utili per la Repubblica. Sembra che a Zagni, ad esempio, verrà demandato il compito di scoprire, una volta per tutte il sesso degli Angeli. Meno facile il recupero dei giornalisti. A Castellopoli viene, infatti propugnata la Dottrina delle Idee, materia di cui i giornalisti sono notoriamente privi. Nessuna speranza dunque neppure per Fumagalli, nonostante la ora sottolineata amicizia con il filosofo massimo, anzi… Aldo.
Ma, sfera di cristallo a parte, se si parla di sogni che con piu’ facilità possono divenire realtà, non si può prescindere dal Centrodestra. Chi non si ricorda dello slogan “Ho fatto un sogno!” che campeggiava in tutti gli spot al momento della discesa in campo di Berlusconi? Torniamo, dunque al 14 Giugno. Andrea Colombo vince le elezioni a Merate. Imbarazzo al momento della proclamazione degli eletti, allorquando il Segretario Generale Nicola Gerace dichiara eletto alla carica di Sindaco Dario Perego. E ancor di piu’ quando tutto il pubblico a tale proclamazione applaude guardandosi in giro preoccupato non vedendo apparire Perego per poi mugugnare scontento quando Gerace, correggendosi, proclama sindaco Colombo.
Entusiasti i commenti dei rappresentanti della lista alla proclamazione della loro vittoria: “Abbiamo fatto le scarpe a tutti!”, il commento di Sangiorgio; ”Costruiremo il futuro di Merate” dicono Mauri e Ravasi; “Farò da mediatore con l’opposizione” il proposito di Rughetto; “La montagna ha partorito il topolino” ostentando sicurezza per il risultato ottenuto (o pensava al neosindaco?) Zagni.
Alberto Denti, segretario cittadino di Forza Italia, essendo giunto secondo (su due) alle elezioni comunali di Parlasco , sottolineando comunque il buon risultato ivi ottenuto si consola con la vittoria meratese vivificata dall’ingresso in Consiglio della moglie Giuseppina. Ora, finalmente, potranno essere riaumentati i prezzi del menu’ del Ristorante Da Pietro, per speculazione elettorale prima diminuiti. Anche i post-fascisti del Movimento Sociale, potranno finire di indignarsi per le illazioni di Merateonline su Goffredo Bursi che piu’ che la divisa da balilla potrà ora indossare il grembiulino da remigino con carta e penna per svolgere i compitini che gli verranno assegnati. Luca Stucchi e Paolo Colombo passeranno invece alla cassa di Merate Al Centro per incassare il bonus, rivendicando la vittoria a loro merito per l’offerta degli aperitivi fuori dalla Chiesa di Novate (ed è una teoria che ha una sua dignità, che va accettata quanto le altre..). Dal punto di vista amministrativo poco cambierà. L’Arch. Casamonti verrà incaricato della supervisione su tutte le opere pubbliche e private (cucce dei cani incluse) del territorio di Merate. Le opere pubbliche potranno essere cedute o affittate anche a mezzo di operatori privati (mediatori immobiliari ecc..). Verrà approntato un progetto di massima per la ricostruzione delle Torri Gemelli di New York a Merate , terza opera qualificante di Merate Al Centro, dopo l’Area Cazzaniga e Piazza degli Eroi.
Verrà definitivamente abolito a Merate l’istituto del Referendum popolare. Verrà stipulato un contratto di consulenza fiscale con l’ex assessore De Sario, il cui compenso verrà in parte regolato mediante la partecipazione gratuita dello stesso ai Corsi di Lingua Italiana per gli stranieri organizzati dal Comune. Non ancora prevista un’esatta collocazione per Andrea Massironi. Ma la legislazione dura solo cinque anni e non si può preventivare proprio tutto.
E se il sogno si trasforma in incubo? Oddio…Bisogna purtroppo prevedere anche questo!
14 Giugno 2004: Battista Al…Alba..ni (faccio fatica anche a dirlo!) vince le elezioni (lo vedete il cielo nero? I fulmini e le saette? I fiumi che si ingrossano?). La vittoria del Demoniocristiano, colui che ha osato riunire gli eretici della Dottrina Cristiana, seguaci della Teologia della Croce, di sudamericana memoria con i comunisti pentiti e quelli ancora fieri ed ortodossi! Alla notizia della sua vittoria uno sciame di gente si riversa per le strade, abbandonando le case ed anche le loro cose piu’ care per fuggire il piu’ lontano possibile, fintanto che i confini della cittadina sono ancora aperti e non presidiati. Nello stesso tempo, una moltitudine di Moscowich, di Trabant e di Skoda prima maniera invadono le strade del centro festanti all’inno dell’Internazionale alternato ai canti di Bella Ciao. La profezia di Nostradamus si è verificata: l’Antipapa ha vinto con il suo esercito di eretici! Albani tiene per sé la Cultura e chiede all’esperto della sua lista Fumagalli di approntare una sorta di vademecum per l’acculturamento delle masse , traendo spunto dal Libro di Mao, dalle memorie di Che Guevara ma anche da quanto in uso nel ventennio ai tempi del Minculpop. Fumagalli ha chiesto tre anni per poter almeno leggere le suddette opere, tempo accordato dal neosindaco, dato che la cultura non è l’esigenza prioritaria. L’assessorato ai Lavori Pubblici è stato trasformato in assessorato al Bulldozer ed affidato a Pierpaolo Arlati (C’è bisogno di aggiungere altro?). Distrutto tutto il costruito sull’area Cazzaniga e l’edificio di Piazza degli Eroi viene deciso di costruire su quest’ultimo sito il nuovo Municipio di Merate. A tale scopo, Dario Ronchi, accompagnato da altri tecnici direttamente suggeriti da Bertinotti, si recherà a Bucharest per visionare la Casa del Popolo, attuale sede del Parlamento Rumeno, voluta da Ceausescu come edificio civile piu’ grande del mondo. Cominciano ad affiorare i dubbi in Pierpaolo Arlati sulle reali intenzioni di Albani. Ma è tardi, le porte del Gulag si sono già aperte per lui. La propaganda del neocostituito regime viene garantita da Merateonline, che finalmente ha così risolto il problema dei costi. Unico sacrificio da sopportare la trasformazione della testata in Pravdaonline . La verità in rete…Si moltiplicano gli attestati di stima e di solidarietà per Fumagalli & Co. fino a raggiungere percentuali bulgare e l’estinzione del dissenso.
A questo punto dobbiamo compiere ogni sforzo per svegliarci ed uscire dall’incubo. Ma per scongiurare quest’ultimo è necessario attendere ancora qualche giorno, confidare nelle capacità di discernimento dei cittadini e incrociare le dita o…toccarsi qualcos’altro.
Certo, orientarsi non è facile e forse ora piu’ che mai è lecito il ricorso, come metro di giudizio, al detto Beati monocoli in terram caecorum e, per la magnificenza di Roma, la speranza che prima o poi finiranno ‘sti tempi cupi.

Odo da Bietigheim

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