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EQUILIBRIO E PASSIONE
"Equilibrio e passione" sono le prime due parole che campeggiano sul manifesto propagandistico proposto da Merate al Centro, esposto dietro gli oratori il giorno della presentazione presso la sede del gruppo civico di Andrea Colombo, il candidato sindaco "eccellente", l'uomo da battere, espressione ed assessore della maggioranza uscente. Due parole che ben si conciliano con Colombo, un uomo sicuramente equilibrato abituato com'è per convinzione e per mestiere ad amministrare mediando, ma anche in qualche rara circostanza a battere i pugni sul tavolo, e sicuramente appassionato, com'è dimostrato da una militanza che dura ormai da oltre un ventennio. L'incontro ha registrato la partecipazione del sindaco Dario Perego, chiamato ad ufficializzare la candidatura delle forze politiche che sostengono la lista, ossia Forza Italia, Udc ed Alleanza Nazionale. La presenza di Alberto Denti (FI), di Abele Rosa (Udc) e di Goffredo Bursi (An) era scontata, anche se il ruolo da loro interpretato in questa vicenda è quello di modeste e quasi invisibili comparse, in quanto la formazione ha caratteristiche prettamente civiche e lo stesso candidato sindaco, nonostante qualche furtiva apparizione dell'ultima ora a qualche convegno di Forza Italia, non può, non potrà, e probabilmente non vorrà, indossare una casacca politica, da sempre ritenuta scomoda e forse poco condivisa.
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Il disagio dei convenuti in rappresentanza della politica ufficiale è stato confermato dall'ingenua ma schietta affermazione di Bursi, che si è detto rammaricato di aver conosciuto Colombo solo in quel momento, pur non mancando di affermare la condivisione dei valori, degli ideali e delle aspettative dello sconosciuto (per lui) candidato. La politica nella prossima battaglia amministrativa reciterà una parte secondaria, lasciando campo a temi più concreti: si discuterà di programmi, di filosofie di sviluppo, di frazioni, e di scelte e, probabilmente, si polemizzerà sulle grandi opere in fase di realizzazione, trascurando altri temi non meno importanti. Questo perlomeno è quanto sta emergendo dalle battute iniziali di un confronto a distanza, fatto di dichiarazioni ad effetto e d'interviste rilasciate alla stampa, dove l'amico-nemico ed avversario di Colombo, Battista Albani, ha attaccato con fermezza e inequivocabile durezza le scelte intraprese dalla giunta Perego, in particolare quelle della riqualificazione dell'Area Cazzaniga (intervento ritenuto costoso ed inutile) e del Centro policulturale di Piazza degli Eroi. Tant'è che lo stesso candidato sindaco, alla prima pubblica uscita, ha voluto affermare che gli interventi tanto contestati saranno sicuramente ultimati, definendo irresponsabile chi (Battista Albani) vorrebbe bloccare i lavori attuando forti cambiamenti al progetto e alle destinazioni d'uso. Nel mentre, gli altri due candidati a sindaco hanno assunto strade diverse: Aldo Castelli quella della moderazione e delle piccole scelte programmatiche mirate, Andrea Robbiani quella politica dura e pura, e quindi lo scontro contro tutti, ovvero degli altri candidati espressione della vecchia politica, uniti da responsabilità amministrative comuni in altre e precedenti occasioni amministrative. Se queste sono le premesse, dove sono assenti e poco visibili le proposte programmatiche, e dove divampano polemiche, asti e demagogia, non possiamo aspettarci nulla di buono.
Dario Meschi
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