|
IL REGGISENO MIRACOLOSO
Dall'America è arrivato il reggiseno miracoloso, che consentirà grazie ad un sofisticato meccanismo computerizzato di aumentare la dimensione del seno di almeno una misura. Un evento straordinario, possibile dopo l'autorizzazione alla commercializzazione dell'altamente tecnologico indumento, rilasciata in Usa dal severo e scrupoloso ente Food and Drug Administration. Un respiro di sollievo per il 65% delle donne italiane poco soddisfatte del loro stato estetico, ma preoccupate per il loro aspetto fisico, e poco propense ad affrontare un intervento chirurgico.
 |
Il "dispositivo" in silicone, così è stato definito da alcuni osservatori, consentirà di sviluppare la riproduzione dei tessuti, ghiandole comprese, se indossato a costo di qualche piccolo sacrificio almeno dieci ore il giorno per dieci settimane. Debitamente computerizzato e controllato tramite Internet, munito di un microcomputer miniaturizzato strategicamente posto tra le due coppe, questo apparecchio risolverà un problema molto sentito dal gentil sesso, "costretto" dai media ad avere un corpo sempre più perfetto, per poter competere con i modelli quotidianamente proposti dalle televisioni, dal cinema, dai manifesti pubblicitari e dalla stampa, e poter così sopperire al sentimento di "insufficienza" e d'"imperfezione", tanto più sentito quanto è più forte il condizionamento sull'obiettivo della statuarietà fisica. Grazie alle stimolazioni, non di tipo elettrico, e agli impulsi impercettibili e assolutamente indolori, i risultati non dovrebbero mancare, rimanendo stabili e duraturi nel tempo. Questa minirivoluzione costerà poco, all'incirca 1900 euro, una bazzecola se vogliamo, che allontanerà l'incubo del bisturi e delle protesi al silicone. La donna potrà sfuggire dalla prima ed umiliante misura, sentendosi così più desiderata, affascinante, competitiva, e al passo coi tempi. Quale sarà la reazione degli uomini di fronte a tanto benefico rifiorire? Certamente non mancherà la soddisfazione per una "crescita" naturale tanto inaspettata, anche se il reggiseno proporrà modelli estetici tutt'altro che invitanti. Le problematiche tecniche lo renderanno meno attraente di quello a balconcino e di qualsiasi altro modello con o senza spallina, incroci di tenuta ed ammennicoli vari. La comparsa del nuovo reggiseno, pur non entrando di diritto nella storia di quest'indumento, che dalla fascia pectoralis delle matrone romane, ai punitivi corsetti ottocenteschi, fino ai modelli attuali, ha conosciuto un momento di crisi solo negli anni settanta, quando le arrabbiate femministe americane lo eliminarono bruciandolo, quale simbolo di costrizione e d'ossequio alla tradizione. Il nuovo reggiseno contribuirà invece a riscrivere una pagina della storia del corpo, alla continua ricerca di perfezione, d'immagine e di tutti i mezzi necessari atti a prolungare la giovinezza in un corpo sempre suadente e desiderabile, in perfetta sintonia con i modelli di vita imperanti.
|