Sotto la lente

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 20 dicembre 2003 - Anno 3 - Nr. 48

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UN EVENTO IMPORTANTE

Sabato 13 dicembre 2003 è stata inaugurata la mostra commemorativa dedicata al pittore Donato Frisia, dopo cinquant'anni dalla sua morte. Un evento importante per la città di Merate e per la Provincia di Lecco, patrocinatori dell'iniziativa, per i familiari presenti, per i collezionisti, per gli amanti dell'arte e per l'intera cittadinanza.
La mostra è stata presentata dal sindaco Dario Perego che ha speso parole di elogio per il grande maestro, molto considerato nell'ambito locale e in quello nazionale. Un artista destinato ad occupare sempre più un ruolo di riferimento e di prestigio nella storia pittorica del Novecento.
Egli ha inoltre ricordato alcune precedenti iniziative dedicate al pittore dall'Amministrazione comunale: quella del 1988 in occasione del centenario della sua nascita, e l'introduzione del Premio d'arte omonimo, giunto alla terza edizione, dedicato a questo grande paesista con l'intento di costituire un ideale osservatorio culturale per un genere, quello della pittura di paesaggio, che le modifiche del linguaggio artistico hanno profondamente trasformato.

Chiara Bonfanti, Assessore alla Cultura della Provincia, ha ringraziato il critico d'arte, Marina Pizziolo, per la competenza dimostrata e per la scelta delle opere proposte a testimonianza dell'ultimo periodo di vita del grande maestro, caratterizzato da una pittura più meditata e severa, che si confronta in modo inedito con i temi dominanti del suo passato: le nature morte, gli autoritratti e i paesaggi.
Rilevando come il profondo legame e la passione che univa Frisia alla terra di Brianza si sia mostrata nella sua capacità di traduzione lirica di un paesaggio a tutti noi noto, rivisitato, ma restituito intatto nelle sue opere; i luoghi, grazie alla forza del colore, diventano soggetti pittorici di grande intensità espressiva e, allo stesso tempo, rivivono in noi grazie alla capacità dell'artista di far trasparire il suo coinvolgimento e la sua partecipazione emotiva. Ha anche ricordato come quest'importante iniziativa concluda un percorso, favorito e stimolato dalla Provincia di Lecco, di valorizzazione e conoscenza dei maestri del Naturalismo lombardo, capaci di portare il territorio, i suoi elementi paesaggistici e umani in tutta Europa: Frisia, Morlotti, Gola, Carpi e Brambilla, a cavallo di due secoli, hanno saputo cogliere la bellezza della nostra terra, raffigurandola con grande maestria.
Il percorso e il giudizio artistico su questa mostra, carica di struggente poesia, e sull'intero cammino dell'artista è stato espresso, con l'abituale intensità di linguaggio e d'approfondimento, dovuto alla conoscenza maturata nello studio e nell'attenzione dedicata all'artista, da Marina Pizziolo, che con le sue parole ha reso ancor meglio comprensibile il messaggio e le emozioni che provengono dalle opere esposte.
Le tappe fondamentali del lungo percorso compiuto dal nostro concittadino sono state narrate, elencate e commentate nel libro di Marina Pizziolo "Donato Frisia L'ultima stagione: 1935 - 1953", di cui proponiamo un piccolo brano: "Donato Frisia è un artista che ha scelto di compiere in solitaria il suo attraversamento del territorio dell'arte, tracciando nella prima metà del secolo una rotta anomala. Non è il vento dei movimenti, che allora soffiava forte, a gonfiare le sue vele, che comunque, lo portano in Asia, in Africa, in Europa, in ogni parte d'Italia, alla ricerca di una poesia della visione capace di sostenere la frammentarietà della veduta. Una scelta pagata: perché se l'arte è eteronoma, se è una delle declinazioni del pensiero dominante, non esprimere tale pensiero, o il suo antagonista ufficiale, rischia sempre di essere tacciato di assenza d'idealità".
Il sindaco Perego conclude così la prefazione del libro: "Auspichiamo che questa rassegna sia occasione di riflessione e approfondimento, sia per gli appassionati d'arte, sia per chi non ha avuto modo finora di avvicinarsi a questo mondo affascinante, espressione della cultura e della sensibilità di ogni tempo. 'L'arte è una creazione d'amore', ha scritto Frisia. E di valori positivi una società coma la nostra, che trova sempre più a fatica i propri riferimenti ideali, ha un estremo bisogno".
E' l'augurio e l'auspicio condiviso che proponiamo ai nostri lettori.

Dario Meschi

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