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Oggetto: Articolo Israele
Ho letto il suo articolo riguardante le "esternazioni" di Fini in Israele. Oltre a non condividere totalmente quanto da Lei riportato, la invito a documentarsi da fonti ufficiali e non ufficiose, che come spesso succede riportano una realtà distorta ben lontana dalla realtà. Infatti se da fonti ufficiali si fosse documentato credo che difficilmente avrebbe riportato quello che ho letto: oppure trattasi di una rielaborazione personale filtrata come legittimo da convinzioni politiche personali. Tralasciando un contraddittorio che non ci porterebbe da nessuna parte, sono disponibile a fornirle per esempio, documenti ufficiali di partito che, credo, sarebbe onesto pubblicare. Altrimenti quando il Presidente del Consiglio dice che l'informazione è pilotata e sbanda verso sinistra, forse non ha tutti i torti. La saluto cordialmente.
LA NOSTRA RISPOSTA Evidentemente l'articolo rispecchia un punto di vista personale di un commentatore interessato ed attento a quanto proviene dal mondo della Destra, in una libertà di giudizio che garantisce l'autonomia necessaria ed indispensabile a mantenere un ruolo nell'ambito dell'informazione non schierata. Saremo lieti di ricevere tutta la documentazione che riterrà opportuno fornire garantendo un approfondimento, stia certo, non espresso partendo da posizioni preconcette. Cordialità Dario Meschi
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Oggetto: Daisaku Ikeda
Sig. Dario Meschi Visto la Sua risposta ad un lettore:
Oggetto: Motto del giorno
Caro Dario Meschi, non ti conosco, ma ho letto il tuo nome come responsabile del periodico informatico Macchianera. Visitando il tuo sito ho notato con molto piacere che il motto del giorno (non ricodo quale giorno) era di DAISAKU IKEDA, il presidente della Soka Gakkai Internazionale. Io sono buddista e volevo sapere se questa persona la conosci anche tu. Se ti va, mi farebbe piacere avere una tua risposta. in ogni caso grazie mille e complimenti per il sito Federico
Non conosco la persona. Ho letto alcuni suoi interventi, ritenendoli molto interessanti. Cordialità
Le do qualche info sul Sig. Ikeda,sperando che possano interessarle:
Avvertenza: il contenuto di questa pagina è una brevissima sintesi ad uso del lettore italiano di un articolo in inglese pubblicato all'URL:
http://www.cebunet.com/daisakuikeda.htm
L'articolo originale contiene link alle fonti giornalistiche indipendenti dalle quali trae le basi per le proprie affermazioni. Ogni discussione e rilievo devono quindi essere riferiti esclusivamente all'articolo originale.
L'Asia Week Magazine lo mette al 19mo posto nella sua classifica (anno 2001) degli uomini più potenti dell'Asia. Tra i suoi "power points": i 12 milioni di adepti giapponesi della Gakkai, e la "vasta influenza" sul sistema politico giapponese. Talvolta criticato come un "nemico della libertà religiosa". Nella stessa classifica, il presidente della Sony Corporation è al 29mo posto, il presidente della Toyota al 35mo, il primo ministro dell'India al 40mo, il primo ministro dell'Australia al 46mo.
Nonostante il Komeito, il partito fondato dalla Gakkai stessa, sia oggi formalmente separato dalla SG, tutti i suoi apparati, dai politici fino all'ultimo impiegato, sono membri della Gakkai, e quindi sottoposti al fascino e soprattutto al potere di Ikeda. Se il Presidente ce l'ha con qualcino in politica, non gli è difficile rovinarlo economicamente poiché ogni membro sarà lieto di fare qualcosa per la causa di kosen rufu, ad esempio cancellare importanti contratti di fornitura con persone scomode o bloccare la pubblicazione di libri "troppo critici". Ogni anno la SG tiene uno speciale meeting di leader riguardante il sostegno al Komeito. In Giappone forse più che all'estero, Ikeda continua da anni la sua "guerra santa" contro Abe Nikken, senza risparmiare colpi. Vengono tenute abitualmente recitazioni per la distruzione del Tempio. La campagna di odio pare trovi terreno fertile tra i membri nipponici, che arrivano a dipingere Nikken come "più malvagio di Osama bin Laden". Del resto a chi non si allinea con la campagna vengono profetizzate disgrazie e maledizioni. Grazie alle solide disponibilità finanziarie, una delle attività preferite dai P.R. della SGI è quella di contattare piccoli Stati con i cui leader (non sempre specchiati quanto a moralità, pacifismo ecc.) scambiare onorificenze e complimenti. Scambi del genere sono stati fatti anche con Noriega, dittatore di Panama e trafficante di cocaina, e con Ceausescu, al tempo dittatore e massacratore in Romania. (vedi l'Album fotografico http://www.cebunet.com/photo.htm) L'associazione dell'icona di Ikeda a quelle di Gandhi e M.L. King (che ora va per la maggiore anche in Italia, n.d.r.) deriva da una accurata campagna in atto da anni: Ikeda magnifica con scritti e discorsi i suddetti personaggi, e nel mentre i suoi P.R. prendono contatti con organismi che in qualche modo rappresentano la memoria dei due grandi, ad esempio il Gandhi Institute di Nashville e la M.L. King jr International Chapel ad Atlanta. Si scambiano visite, complimenti, e soprattutto generose donazioni da parte della Gakkai. Con questo "io do una cosa a te, tu dai una cosa a me" nascono molte iniziative che, associando l'immagine di Ikeda (assai criticata e discussa) a quelle ormai "sacre" e prestigiose di Gandhi e King, contribuiscono a dare alla Gakkai e al suo leader una discreta e apparentemente inattaccabile credibilità. Anche i dialoghi gli incontri internazionali e le pubblicazioni a due mani con famosi personaggi servono allo stesso scopo, e sono state comprate a suon di Yen come tutto il resto.
Inoltre riguardo al pacifismo del Sig Ikeda c'e' da chiedersi allora
come mai il governo giapponese di cui fa la parte piu' rilevante il partito di Ikeda ha deciso l'invio di 500 militari in Iraq, come mai il sottosegretario alla difesa dello stesso governo ha chiesto che il Giappone possa dotarsi di armi nucleari, e come mai il Komeito,il partito di Ikeda (nel senso che e' proprio di sua proprieta'),rappresenta la maggiore forza dell'antiliberaldemocrazia nel paese e si caratterizza per il sostegno ad una linea politica muscolare sul fronte internazionale?
E' di oggi la notizia dell'uccisione di un certo numero di giapponesi in Iraq, quello fondamentalista e' un delirio che pero' evidentemente non colpisce a caso
forse chissa' queste notizie potrebbero darle lo spunto per un articolo...
Saluti
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