Balanzone

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 6 dicembre 2003 - Anno 3 - Nr. 46

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BALANZONE

    TERRAFERMA
    In viaggio sulle orme dei primi europei in Terra di Fuoco.


"Era passato qualche mese ormai da quando Renato mi aveva regalato il doppione di un numero del settimanale Tempo del 1948 trovato in una preziosa raccolta di vecchie annate. Nelle ultime pagine della rivista avevo scoperto un articolo in chiave biografica firmato da un certo Lucas Bridges, il quale raccontava l'inverosimile vicenda di suo padre Thomas, un reverendo anglicano che, durante una missione evangelica giudicata ai tempi 'impossibile', si era spinto a convivere da solo con il popolo più diverso, sconosciuto e, almeno così si pensava intorno alla metà del diciannovesimo secolo, 'il più pericoloso della Terra'.
La sua storia, se pur arricchita con un po' di immaginazione, mi era sembrata così d'acchito come una sequenza di eventi straordinari. Legati tra loro da impensabili coincidenze. E quel pomeriggio a Ushuaia me ne sarei reso conto di persona.

Foto di W. Roil

Bristol, metà del diciannovesimo secolo. Il reverendo anglicano George Packenham Despard parte con la famiglia per fondare una missione sull'Isola di Kepped, una dimenticata distesa di acquitrini a trecento miglia dalla Terra di Fuoco. Le reazioni dei fuegini all'opera di evangelizzazione oscillano tra l'indifferenza e la violenza più brutale, e la famiglia Despard, dopo pochi anni, farà ritorno in Inghilterra. A Keppel resterà solo Thomas Bredges, il figlio adottivo del reverendo, che ha un suo progetto particolare da portare a termine: la compilazione di un monumentale dizionario inglese-fuegino, oggi conservato presso la British Library di Londra.
Il lavoro di Bridges, di cui si servì anche Charles Darwin per gli studi sull'Origine dell'Uomo, rappresenta una testimonianza unica e commovente del tentativo di rivelare al mondo una società già allora in via d'estinzione.
Un secolo e mezzo dopo, attirata da questa singolare vicenda umana, Ferrari decide di imbarcarsi alla volta dell'arcipelago di Capo Horn sulle orme dei primi abitanti europei. Il risultato è un testo di straordinaria forza narrativa, dove la Terra del Fuoco, luogo fisico ma anche simbolo di un esotismo inafferrabile, si rivela l'approdo ultimo di esperti velisti oceanici e di eccentriche comparse in fuga dal mondo. Una natura cruda e desolata preme dalle pagine di Terraferma, la stessa natura, le stesse scogliere, gli stessi orizzonti vuoti che ospitarono quelle utopie romantiche in un tempo che ci appare oggi infinitamente lontano.

Marco Albino Ferrari (Milano 1965) esordisce come scrittore nel '96 con Frèney 1961. Da Corbaccio è uscito con Il vuoto alle spalle, la storia di Ettore Castiglioni. Per la Vivalda editori cura la collana "I Licheni", ed è direttore della rivista Alp.
 

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