Macchianera

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 16 novembre 2003 - Anno 3 - Nr. 43

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IL PICCONATORE

Non ci riferiamo al presidente Francesco Cossiga, ma a Battista Albani, emulo di Pierpaolo Arlati e dell’illustre ex presidente della Repubblica nell’imbracciare…….il piccone, per demolire ogni bruttezza, politica o edilizia che dir si voglia.
L’affermazione altisonante: “Area Cazzaniga, abbattiamo tutto”, unita alla frase “Demoliamo il bar e l’anfiteatro che non servono a nulla” è tale, per intensità, contenuto, provocazione e scelleratezza, da meritare un breve commento. Come sempre, l’amico Battista offre l’altra guancia per lo schiaffo di rito, dimostrando però la capacità di una presenza attenta, puntuale e, se vogliamo, da una certa ottica, anche propositiva: una voce nel deserto!

In merito alla difficile situazione in cui versa il cantiere sull’area di Via Cazzaniga, dopo la definitiva sospensione dei lavori e la rescissione del contratto con la Cias Group, il consigliere provinciale, già assessore ai lavori pubblici del comune di Merate, propone, senza mezzi termini, ricordando le frasi spesso usate dall’impulsivo Pierpaolo Arlati, di modificare il progetto in fase di realizzazione: “credo che potrebbe essere l’occasione giusta per limitare i danni. Infatti, per completare l’opera la Giunta dovrà procedere ad un nuovo appalto che comporterà un aumento dei costi” - oltre ad affrontare il difficile contenzioso amministrativo - “senza contare che bisognerà trovare un’impresa che si assuma la responsabilità dei lavori non eseguiti a regola d’arte da quella precedente” – aggiungendo - “se mai ultimati i lavori, avremo dei parcheggi che saranno affidati a privati, quindi la sosta nel parcheggio costerà cara a chi lavora in centro e non saprà ancora dove mettere l’auto. Ci sarà un anfiteatro che dopo le prime iniziative non sarà più utilizzato, perché sarà subito evidente il disturbo per chi vive in quella zona”.
Gli schiamazzi già non mancano, aggiungiamo noi, in quanto provengono dal vicino Oratorio.  Disturbano ma solo occasionalmente la quiete del quartiere, come potrebbe avvenire con un utilizzo sporadico del nuovo anfiteatro. A parte questo aspetto di minor importanza, in quanto non registriamo particolari proteste da parte dei residenti, che dire della proposta avanzata da Albani, consistente nel completamento del parcheggio interrato, da aprire ad un ‘costo politico’, un euro a sosta, indipendentemente dal tempo di permanenza? O della realizzazione di altri parcheggi in superficie per la sosta privata e dei mezzi pubblici (bus), che presidiano attualmente, all’uscita della scuola, Piazza Italia, trasformando inoltre l’area ora occupata da strutture in cemento armato, si presuppone dopo la loro completa demolizione costata soldi, sangue, fatica e sudore, in parco giochi?
Una provocazione buttata lì perché è iniziata la campagna elettorale, o una proposta ed un impegno preciso da parte dell’opposizione di centrosinistra, alla quale Albani aderisce? Di fronte a un preciso progetto da inserire in un programma elettorale nulla vi sarebbe da eccepire. I cittadini saprebbero valutare la proposta e decidere. Qualora si trattasse invece di mera propaganda fine a se stessa, o di semplice provocazione, alzeremmo le spalle tirando le orecchie a Battista, di cui continuiamo, in ogni caso, ad ammirare doti e difetti, narrandone le gesta.
Una domanda, una sola, la vorremmo però porre proprio a Lui, l’uomo politico del momento: chi potrà intervenire in un cantiere destinato con ogni probabilità a rientrare in un fallimento, considerando che il bar, i box e la gestione del parcheggio sono contrattualmente di competenza della Cias Group, e quando, in tempi reali e a fronte di quali ulteriori costi per l’esecuzione delle nuove opere? Inoltre chi pagherebbe la gestione politica del parcheggio?
La nostra reazione di fronte all’intervento di Albani è di rigetto totale. La consideriamo uno sfogo per muovere le acque in un momento di scarsa partecipazione. Demolire. sprecando energie economiche preziose, è un delitto mostruoso. Interesserebbe nella fattispecie, molti dei lavori già eseguiti, magnificati dall’attuale amministrazione e dal sindaco Dario Perego, tanto è vero che non è esclusa la possibilità di visite guidate al cantiere, alla quale i cittadini interessati potranno partecipare..…magari scoprendo un’altra realtà, rispetto a quella descritta dall’indomito ex assessore.

Dario Meschi

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