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ESITO INCERTO
La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale e la nomina del nuovo Presidente non è ancora entrata nel vivo. Le manovre sono condotte nelle segreterie dei partiti. Gli schieramenti politici non hanno scelto e comunicato i nominativi dei candidati alla presidenza e dei singoli collegi. Esiste molto riserbo e i nomi che circolano servono solo a depistare gli avversari o a bruciare qualche personaggio, considerato indesiderato. Il centrosinistra evidenzia difficoltà sia nel compattare i ranghi sia nel trovare accordi programmatici e nella definizione di possibili convivenze. A Lecco e provincia esiste una forte presenza popolare che riduce gli spazi e la visibilità alle altre formazioni, soprattutto alle minori. Si lavora per proporre una candidatura che possa agire da collante dimostrandosi la più rappresentativa possibile: il nome che circola con maggior insistenza è quello dell'onorevole Antonio Rusconi. Il centrodestra nonostante lo strapotere di Forza Italia sembra più unito anche se non mancano dissidi e rivalità nella scelta degli uomini da candidare.
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Le forze dell'Ulivo dovranno giustificare all'opinione pubblica il PTCP (Piano Territoriale Comprensoriale di Programmazione) che si apprestano a rendere operativo: uno strumento di pianificazione urbanistica molto contestato, anche in diverse realtà locali guidate da amministrazioni di centrosinistra. E' nota la contrarietà dell'amministrazione comunale di Merate, ma anche quella critica d'altri comuni vicini, tra i quali Robbiate. Il caso, scoppiato dopo alcune proposte avanzate a Casatenovo, sta riempiendo le pagine dei giornali per le proteste che si levano dai cittadini, con forti contrarietà espresse anche da diversi politici dell'area ulivista. L'aver predisposto uno strumento così impegnativo e difficile all'inizio della competizione non gioverà certamente alla campagna elettorale della maggioranza uscente. Si dimostra una circostanza inopportuna per i suoi contenuti, ed evidentemente scomoda per la tempistica in cui è stata proposta. Un argomento che potrebbe incidere, se adeguatamente sfruttato dagli avversari, nei flussi elettorali da uno all'altro schieramento, modificando gli equilibri esistenti e compromettendo la situazione di forza nella parte a sud della provincia: le sorprese potrebbero arrivare proprio dai comuni amministrati da maggioranze dell'Ulivo.
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La vittoria in questa competizione sarà condizionata dal voto che verrà espresso nei comuni del meratese e del casatese, mentre non dovrebbero manifestarsi sorprese a Lecco, nei comuni lacustri e in Valsassina dove il centrodestra si dovrebbe confermare forza predominante. La necessità di contrastare il consenso del centrosinistra nei comuni a guida ulivista potrebbe favorire la candidatura alla presidenza di Dario Perego, anche se poco conosciuto a Lecco e dintorni. Nella città capoluogo sarebbe più gradita la nomination del sindaco di Lecco Bodega, che potrebbe ampliare grazie al suo operato il consenso di cui dispone, sopperendo ai negativi risultati che potrebbero provenire dalle altre zone. Va aggiunto che Dario Perego sino ad ora non ha ricevuto il viatico nemmeno dai maggiorenti lecchesi di Comunione e Liberazione: le indiscrezioni segnalano la divisione di CL nell'ambito della provincia, tra uomini che non sempre si stimano e lavorano per ottenere un identico risultato. Emblematica è la figura dell'onorevole Maurizio Lupi che appare ad intermittenza e non sempre con iniziative degne di essere raccontate.
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