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RENDIMENTI SOTTO L'INFLAZIONE
Nelle aste d'agosto i rendimenti netti dei titoli di Stato sono leggermente risaliti mantenendosi però sotto l'inflazione. Per trovare risultati migliori e superiori al dato inflazionistico bisogna riferirsi ai Btp con scadenza decennale. L'unica eccezione al generale recupero è rappresentata dai Bot trimestrali. Evidentemente il discreto andamento delle Borse sta attirando i risparmiatori, che trascurano i titoli ritenuti per tradizione sicuri. Cct a 7 anni. Nell'asta del 28 agosto il tasso cedolare è passato dall'1,15% precedente all'1,20% e il rendimento lordo è tornato al valore di maggio, 2,21%, dopo essere sceso al 2,01% di giugno e al 2,10% di luglio. La domanda è stata alta superiore al doppio dell'offerta: 7032 milioni di euro contro 3000. Dimostrando l'interesse verso titoli indicizzati in funzione di possibili miglioramenti del quadro economico generale. Se i tassi dovessero nel medio periodo risalire, meglio non possedere titoli a tasso fisso come i Btp a tre anni. Il recupero di rendimento dei Btp, causato dalla minore disponibilità degli investitori di offrire prezzi elevati, ha permesso di sfondare il tetto del 3% (3,02%), rispetto al 2,66% di fine luglio e al 2,38% di metà luglio e al 2,12% di giugno. La domanda di questi titoli non è stata particolarmente forte. Ctz a 24 mesi. Il titolo ha confermato nell'asta del 26 agosto il trend generale. Il rendimento ha toccato quota 2,45% dopo i dati precedenti deludenti di giugno, 1,86% e di luglio 2,16%. La richiesta è stata di 3979 milioni di euro a fronte dell'offerta di 1500 del bando. Btp a 10 anni. L'emissione del 28 agosto ha permesso ai rendimenti lordi di superare la quota del 4% (4,30%), più alti di quelli di marzo, 4,26% e di aprile. 4,29%. In maggio era stato toccato il minimo con il 3,92% per poi risalire lievemente a giugno al 3,96%. La domanda di 4569 milioni di euro ha superato l'offerta di 1500. Bot a 12 mesi. Mentre i Btp a 3 anni hanno sfondato la soglia del 3% e i Btp più lunghi quella del 4%, i Bot annuali hanno finalmente superato la soglia del 2%: hanno raggiunto il 2,161% contro l'1,948% del mese precedente. La richiesta è stata di 11263 milioni di euro contro l'offerta di 5000. Bot a 6 mesi. Hanno raggiunto quota 2,081%, composto lordo, contro il precedente 1,991% di luglio. Bot a 3 mesi. I Bot a 3 mesi sono stati gli unici in controtendenza. Corrispondevano a luglio il 2,001%, composto lordo, tornando sotto il 2% in agosto a quota 1,991%. Il buon andamento delle Borse mondiali opera una pressione sui prezzi dei bond, in ribasso sia in Germania, che negli Usa. All'interno della tendenza generale, comunque, si possono manifestare momenti di ripiegamento anche vistosi. Il dato sulla disoccupazione di agosto negli Usa, in crescita, ha riacceso a Wall Street la corsa ai bond pubblici in previsione di nuovi tagli della Fed o di un congelamento di qualsiasi stretta creditizia. Il bond a 2 anni è cresciuto di prezzo di 5/32, riportando il rendimento all'1,82%, dal 2% del giorno precedente. Il bond a 10 anni ha registrato una caduta del rendimento dal 4,51% al 4,43% sempre nell'arco delle ventiquattrore, con la quotazione risalita di 19/32.
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