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PUBBLICO E PRIVATO
Negli ultimi giorni, come del resto è sempre accaduto nei mesi precedenti, fonti giornalistiche diverse hanno riportato la notizia dei molteplici viaggi intrapresi dall’infaticabile sindaco di Merate, Dario Perego. Un primo cittadino certamente dinamico, dalla notevole sensibilità umana, umanitaria, economico solidale e politica. Un uomo sempre pronto ad impegnarsi in prima persona, lo sosteniamo senza alcun intento retorico od ironico, con un entusiasmo ed uno slancio non comuni, impegnandosi in iniziative di varia natura, sia d’interesse pubblico, che privato. L’errabondo viaggiatore è stato segnalato dapprima in Sardegna, nel cagliaritano nei pressi di Porto Pino, ed a Schilpario nelle valli bergamasche, poi in Africa per iniziative di aiuto e sostegno alla popolazione, ed infine in Bulgaria per possibili interessi commerciali, non dimenticando inoltre qualche intermezzo istituzionale con tour in Francia a Busancais, dai cugini acquisiti con il gemellaggio.
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Addirittura ne ha narrato le imprese di coraggioso ed intrepido esploratore nel paese dell’Est, sulle pagine del quotidiano La Provincia, anche l’addetto stampa comunale, Lorenzo Perego, un uomo polivalente: voce ufficiale del sindaco, ma anche attento testimone della cronaca locale meratese per conto del giornale comasco. Peccato che né Lorenzo Perego, né nessun altro cronista, si sia chiesto la legittimità di un’azione così violenta contro l’uomo-cittadino, anziché contro il sindaco personaggio pubblico, violando ogni norma legislativa in merito al diritto alla privacy, ed ogni regola e principio di buona educazione. Va detto, a giustificazione di chi campa scrivendo che una parte della responsabilità potrebbe essere ascritta allo stesso sindaco o al suo solerte portavoce che parlandone confusamente non ha precisato la natura e le effettive finalità del viaggio, generando dubbi inutili e perplessità nella popolazione, qualora si sia trattato d’affari strettamente privati e riservati. Infatti, in merito alla vicenda bulgara si è parlato di “proseguire l’indagine conoscitiva sugli immobili alberghieri esistenti a Belogradcik da ristrutturare e verificare la possibilità di investimento nel settore agricolo”: una notizia inesistente se si trattasse di investimenti personali. Una notizia da considerare se riguardasse impegni ufficiali assunti dall’amministrazione comunale. Indipendentemente dalle effettive motivazioni del viaggio, sembrerebbe utile e quasi doverosa una precisazione da parte degli interessati, il sindaco o il suo addetto stampa, per porre fine ad una telenovela che poco ha a che fare con la politica e la sana amministrazione. Anche se siamo in campagna elettorale bisognerebbe abbassare i toni della polemica, separando il pubblico dal privato, concentrando l’attenzione dell’opinione pubblica sulle proposte che saranno avanzate, che segneranno il futuro della nostra città e peseranno nelle tasche dei cittadini contribuenti.
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