Settimanale diretto da Dario Meschi

Aggiornato sabato 6 settembre 2003 - Anno 3 - Nr. 33

Scriveteci!
posta@macchianera.it

in questo numero

RIPARTE LA CAMPAGNA ELETTORALE

Con l’arrivo del mese di settembre sono riprese le manovre preparatorie in vista delle elezioni amministrative comunali.
La città di Merate, la più importante del territorio, per numero di votanti e per il ruolo di riferimento, anche politico, tradizionalmente svolto, è chiamata a scegliere il nuovo sindaco dopo i due mandati consecutivi affidati a Dario Perego. La definizione delle liste è ancora lontana e si preannunciano possibili sorprese in tutti gli schieramenti.
Per ora si confermano le difficoltà che già si palesavano da tempo nell’ambito dell’area di centrodestra, dove la politica ufficiale è destinata a rimanere ai margini d’ogni futura scelta: la determinazione espressa dal sindaco uscente di ripresentare la lista civica di Merate al Centro con o senza l’appoggio ufficiale dei partiti, e quindi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e della Lega Nord, crea disagio e spiazza i dirigenti locali trattati, come sempre in passato, da gregari, tenuti all’angolo anche in quest’occasione, in uno stato di perenne e desolante emarginazione.
Il primo cittadino controlla il partito, Forza Italia, grazie al nutrito pacchetto di tessere di area ciellina, garantendosi così una sufficiente protezione contro eventuali imposizioni della segreteria lecchese, poco interessata ad intervenire in quella che considera una questione locale rischiosa dalla quale è meglio tenersi lontani
Solo la Lega potrebbe trovare le energie sufficienti per ripresentarsi da sola proseguendo la tradizione che l’ha vista protagonista nel dibattito politico locale.

L’attuale maggioranza trova forza nella continuità, dopo le due legislature consecutive nelle quali ha gestito il potere locale radicandosi e dalla preparazione di una compagine che sarà formata da uomini d’esperienza, con personaggi conosciuti già presenti nell’attuale giunta: la vera sorpresa potrebbe derivare dall’individuazione del delfino destinato a succedere in caso di vittoria a Perego.
Il duello rusticano tra Andrea Colombo ed Andrea Massironi, potrebbe risolversi clamorosamente a favore di Massironi, lasciando Colombo agonizzante a terra, colpito da una stilettata mortale dopo le lusinghe e le profferte della fase iniziale della campagna elettorale.
Massironi è ritenuto più rappresentativo e più idoneo a ricoprire un ruolo di rappresentanza, anche in virtù dell’esperienza professionale maturata quale direttore di una filiale di un istituto di credito. Andrea Colombo vanta maggiore esperienza ma, a detta dei suoi detrattori, non ha carisma e dialettica sufficienti a ricoprire un ruolo così importante e delicato.
Se questa eventualità sarà confermata quale potrà essere la reazione di Colombo? Si ritirerà a vita privata dopo la lunga e proficua carriera d’assessore, si accontenterà di ricoprire la carica di vicesindaco, o si trasferirà con armi e bagagli in un altro raggruppamento?
Colombo non saprà accettare facilmente uno sgarbo così forte, un vero e proprio schiaffo morale, e quindi potrebbe essere tentato di battersi tenacemente, con tutte le forze, le energie e le sinergie di cui dispone, per contrastare gli ex amici di Merate al Centro. Si troverà certamente ad un bivio. Dovrà scegliere la strada migliore: quella di occupare la comoda poltrona di vicesindaco, ingoiando il boccone amaro e l’umiliazione subita o l’altra, quella della vendetta e dell’orgoglio, puntando alla vittoria in un’altra lista, pur consapevole di ottenere nella migliore delle ipotesi la stessa poltrona di vice.

Aldo Castelli unico candidato ufficiale nella prossima competizione, tornato riposato dalle vacanze, è attivamente impegnato nel tentativo di aggregare uomini nuovi nella lista trasversale in via di definizione, aperta in ogni direzione nella condivisione di un programma e di una filosofia indirizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi. Al gruppo hanno già aderito Romualdo Demontis, attuale assessore all’urbanistica e gestore del nuovo strumento urbanistico comunale, Mauro Marinari, direttore sanitario dell’Hospice Airuno, già primario del reparto Rianimazione dell’ospedale meratese, Tommaso Meschi, libraio, ex segretario provinciale del Pci negli anni 70 e consigliere comunale, nonché, salvo smentite, Giorgio Maternini, ex consigliere del Pri, e Gerolamo Corno, ex responsabile tecnico dell’ospedale cittadino ed ora dirigente presso il servizio edilizia ospedaliera della Regione.
Il centrosinistra non ha ancora trovato unità ed accordo. Poche le notizie che trapelano dai dirigenti diessini, mentre i popolari, recentemente riunitisi, hanno espresso la propria candidatura eccellente con la scelta di Luigi Galbusera attuale consigliere comunale, stimato professionista, un tecnico prestato alla politica, sicuramente ben introdotto nel mondo cattolico e nell’ambito di varie associazioni. Come tradizione gli ex democristiani puntano in alto: vorrebbero ancora una volta imporre alla guida del centrosinistra un uomo di matrice democratica cristiana, ma forse con troppa precipitazione con il rischio di non compattare tutte le forze espressione dell’Ulivo.

Torna alla homepage

Copyright © 2001-2003 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il
Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i  diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere  riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di
macchianera.it.
Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute