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Settimanale diretto da Dario Meschi

Aggiornato sabato 6 settembre 2003 - Anno 3 - Nr. 33

FERMENTO A CASATENOVO

Il consigliere provinciale del Partito Popolare, Rosa Adele Galbiati, sta legittimando, grazie ad una serie d’iniziative politiche mirate, la propria candidatura alla carica di sindaco nelle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2004 nel comune di Casatenovo.
La Galbiati, da navigato ed esperto politico, dopo i recenti interventi di Giliola Sironi, rilancia i temi dell’attualità locale, e nel frattempo afferma il ruolo importante svolto delle donne in politica, assumendo posizioni critiche sulle previsioni urbanistiche inserite nel Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale): un piano molto discusso e poco condiviso, al vaglio delle diverse realtà comunali, redatto dal centrosinistra che governa la Provincia, al quale il consigliere aderisce, che si dimostra poco gradito ed apprezzato anche dalle amministrazioni a guida ulivista.
La capacità politica del consigliere provinciale, deriva dall’intuizione avuta nell’anticipare gli avversari nell’affrontare un argomento molto scomodo per la maggioranza provinciale dell’Ulivo, proprio per le scelte proposte. Infatti, proprio attorno a molte delle indicazioni suggerite dal PTCP si determinerà e si condizionerà lo sviluppo di questa parte di territorio, spesso trascurato e selvaggiamente urbanizzato da scelte politiche opinabili, se non addirittura sbagliate.

L’aver organizzato un incontro, tenutosi in paese nel mese di luglio, alla presenza di tutte le forze politiche locali criticando le scelte proposte dal piano, unitamente alla capacità di proporre soluzioni alternative importanti per la realtà del comune di Casatenovo ha portato alla ribalta la figura di questo personaggio storico casatese, colmando il vuoto creatosi dopo la caduta della giunta di Giuseppe Corbetta.
La politica, a Casatenovo, si conferma saldamente nelle mani del gentil sesso, attraverso donne da sempre impegnate, che potrebbero ambire allo stesso traguardo, quello di sindaco del comune.
Anche in questa circostanza, oltre all’intervento del rappresentante di Alleanza Nazionale, guarda caso anch’esso donna, Gabriella Callegari, non si sono registrate iniziative di un certo spessore da parte dei referenti del centro destra ed in particolare di Forza Italia, il partito chiamato a costruire una lista di coalizione per la prossima competizione elettorale amministrativa, capace di confrontarsi e contrastare lo schieramento di centrosinistra che per molti anni ha governato saldamente la città.
Ancora una volta il partito numericamente più importante evidenzia la mancanza di uomini di riferimento, ma anche di donne, bruciando l’opportunità irripetibile di conquistare la poltrona tanto agognata, in una realtà territoriale dove prevalgono, quasi ovunque, le maggioranze di matrice ulivista, condotte nella quasi totalità dal sesso forte.
E’ l’ennesima riprova della crisi organizzativa presente nella Casa delle Libertà e nel partito azzurro in questo lembo della provincia. Rappresenta inoltre un’occasione importante per il rilancio della vecchia leadership di matrice democristiana e della presenza delle donne, queste ultime ancor poco apprezzate nell’ambito della politica nostrana e nazionale.
Che tutto questo, indipendentemente dalle ragioni, dalle scelte e dalle strategie proposte, che creeranno un acceso confronto, porti ad un futuro colorato di rosa?

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