Settimanale diretto da Dario Meschi

Aggiornato sabato 31 maggio 2003 - Anno 3 - Nr. 22

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LA STRANA COPPIA


Un appuntamento elettorale si è appena concluso, pertanto l'interesse per tutti coloro che s'interessano e si occupano di politica locale ritorna a pieno titolo alla competizione elettorale che si svolgerà nella primavera del prossimo anno che, per quanto riguarda la provincia di Lecco, comprenderà il rinnovo del consiglio provinciale e quello della gran parte delle municipalità.
I recenti risultati elettorali hanno confermato la ripresa in termini di consenso e di vivacità della compagine di centrosinistra e il seppur modesto appannamento di quella del centrodestra. Aldilà d'ogni possibile interpretazione sul recente voto, è nota ed evidente la crisi che investe i maggiori partiti della Casa delle Libertà nella provincia di Lecco. Una crisi che scende dall'alto per le vicende nazionali, per i processi in corso, per il perenne conflitto d'interessi e per la logorante contrapposizione tra il potere esecutivo e la magistratura. Salendo, inoltre, anche dal basso ed è insita in partiti giovani come Forza Italia ed Alleanza Nazionale, che pagano lo scotto della mancanza di uomini di riferimento sul territorio. Esiste inoltre una contrapposizione, spesso sottaciuta o minimizzata, all'interno di Forza Italia, tra la componente di Comunione e Liberazione (la vera padrona del vapore) e quella laica.
Queste difficoltà di convivenza, ormai arcinota, ha ridotto e quasi annullato sia la partecipazione all'attività amministrativa locale, sia il dibattito e il confronto sui temi d'attualità che languono penosamente. Forza Italia ed Alleanza Nazionale non hanno ancora assunto una posizione chiara e trasparente in merito alla salvaguardia degli ospedali provinciali e, nemmeno, hanno chiarito il destino della sanità pubblica regionale.
In questa situazione, tutt'altro che confortante, si sono registrate iniziative di segno opposto: alla nascita dei vari Comitati di Salvaguardia dei nosocomi lombardi, si è affiancata l'iniziativa estemporanea, promossa dall'onorevole Maurizio Lupi, di una Fondazione mirante alla tutela dell'ospedale cittadino: se gli effetti del lavoro del Comitato locale hanno prodotto risultati evidenti, quelli derivanti dall'attività della Fondazione si sono dimostrato eterei ed evanescenti.

L'iniziativa di Lupi sembra puntare esclusivamente ad iniziative promozionali e di marketing della propria immagine di deputato, abile a proporsi e a promuoversi pubblicamente, ma evidentemente slegato dalla realtà territoriale che non può certamente essere rappresentata dal manipolo d'industriali presenti della Fondazione.
Negli ultimi periodi si è formata una coppia anomala unendo Dario Perego e Maurizio Lupi, impegnati in incontri segreti e riservati con i dirigenti responsabili della sanità provinciale. I due ciellini pensano al rispettivo futuro politico, mirano in alto, uniti sotto la stessa bandiera di Forza Italia. Peccato però che nell'ambito del "partito del Presidente" mantengano un atteggiamento distaccato, quasi di contrapposizione nei confronti della stessa segreteria provinciale, oltre che di tutte le strutture periferiche. I due illustri politici, pur non amandosi alla follia, hanno capito da tempo che le elezioni si vincono oltre che con i fatti e le opere realizzate anche e soprattutto con le passerelle pubbliche e le iniziative che ottengono l'attenzione dei media. La nuova strana coppia sta elaborando la strategia che porterà all'individuazione del candidato alla presidenza della provincia, ovvero di Dario Perego, alla nomina del futuro candidato sindaco di Merate ed alla riconferma del deputato nel Collegio di Merate, mantenendo l'attenzione anche nei confronti di qualche posto al sole nell'ambita assise regionale. In un momento di generale appannamento come questo, l'unica possibilità di rilancio potrà essere favorita da un'idea rivoluzionaria e proprio in conseguenza di ciò qualcosa sembrerebbe muoversi: peccato che queste possibili iniziative siano assunte e condotte autonomamente senza l'avallo delle strutture ufficiali del partito. Ne consegue un inevitabile malcontento tra i pochi peones che ancora lavorano o intenderebbero farlo in Forza Italia, aggravando la crisi di identità e di presenza che il partito attraversa un po' ovunque.
Quale sarà questa nuova grande iniziativa? Alcune indiscrezioni ci suggeriscono la risposta che non dichiariamo. Speriamo solamente che non si tratti di un'altra inutile iniziativa tipo quella già proposta dalla sterile Fondazione Lupi.
Per quanto riguarda la candidatura a sindaco nella nostra cittadina stanno salendo le quotazioni di Andrea Colombo, segnalato in quel di Via Baslini, presso la sede azzurra.

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