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CENTROSINISTRA IN RIPRESA
I risultati delle recenti elezioni amministrative hanno rappresentato un test importante per i partiti, ora impegnati nell'analisi del voto, tesa ad analizzare le ragioni del successo o della sconfitta elettorale. Le conclusioni della verifica portano a considerazioni politiche che rimangono però segrete e riservate. Le esternazioni pubbliche, come sempre accade, parlano generalmente di buoni e generici risultati: difficile come sempre individuare lo sconfitto e il vincitore. Tutti i gruppi politici dimostrano, in un turbinio di numeri che confondono gli elettori, i buoni risultati ottenuti in questa o in quella città, evidenziando i progressi o sminuendo gli arretramenti, spesso giustificandoli addirittura secondo convenienza, come conseguenza di situazioni particolari o localismi. Nella realtà, ognuno all'interno delle segreterie politiche, individua la presunta causa del successo o dell'insuccesso dell'andamento elettorale trovando le ragioni e le motivazioni del risultato, addebitando generalmente la sconfitta ai difficili rapporti con le forze alleate o alle migliori strategie attuate degli avversari. Per alcuni si tratta di un voto amministrativo senza valenza politica, per altri di un voto sicuramente amministrativo ma con evidenti implicazioni politiche. L'appuntamento elettorale nella realtà ha interessato milioni di elettori sparsi sul territorio nazionale, seppur maggiormente concentrati nella regione Sicilia e nella provincia di Roma.
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Gli esiti andranno riletti dopo i ballottaggi che concluderanno le interpretazioni lasciando spazio solo ai risultati definitivi. La sconfitta della Casa delle Libertà nelle provinciali di Roma, e l'esito ancora incerto in alcune province della Sicilia e in alcune città del nord, ha indotto Alleanza Nazionale a pretendere una verifica politica e programmatica con gli alleati di governo, ammettendo senza mezzi termini il valore politico negativo del risultato romano. E' troppo facile giustificare l'arretramento di An e di Fi, a Roma come altrove, addossando responsabilità alla Lega Nord, colpevole di aver proposto un forte messaggio federalista e di essersi presentata con liste autonome, con messaggi spesso critici nei confronti del potere romano. Significa non prendere atto delle proprie mancanze, della stagnante politica nazionale e locale che ruota attorno alle vicende giudiziarie che coinvolgono il premier Berlusconi. Questo significa inoltre non considerare altri aspetti preoccupanti come la crisi economica che attraversa il paese intimorendo gli italiani, non comprendere la necessità di proporre politica ovunque, in tutte le realtà locali affrontando i problemi che coinvolgono la quotidianità dei cittadini oltre che non prendere atto della crisi che attraversa le strutture periferiche dei partiti. La Lega ha dimostrato scaltrezza correndo sola; ha ottenuto dei discreti risultati, migliori di quelli degli alleati, riuscendo a distinguersi dagli altri rilanciando così un'immagine che diversamente sarebbe stata appannata e penalizzata. I partiti maggiori del centrodestra dovranno ricercare le ragioni della diminuzione del loro consenso, potenziando le strutture e aprendo le porte alla società civile, diversamente si troveranno ad affrontare un futuro dai connotati molto incerti. Gli argomenti offerti all'opposizione, l'esasperazione dei contrasti con la Magistratura e le vicende personali di alcuni indagati, hanno rilanciato il centrosinistra, considerato in crisi profonda, che invece ha approfittato della situazione favorevole per proporsi con temi che sono poi risultati condivisi. All'interno dell'Ulivo il miglior risultato è stato conseguito dai Democratici della Sinistra, che hanno trovato slancio ed argomenti per cercare di compattare le fila di un gruppo troppo frammentato e ancora troppo diviso, dove i ruoli e le finalità delle rispettive forze non sempre collimano. Nei comuni chiamati al voto nella provincia di Lecco si riscontra la conferma del centrosinistra a Robbiate, dove la debacle della CdL ha assunto proporzioni imprevedibili. La vittoria del centro destra a Calolziocorte, seppur con un calo notevole di voti rispetto alle precedenti elezioni e la riconferma ad Oliveto Lario del sindaco uscente Mondonico, alla guida di una coalizione di centrosinistra. Nel frattempo si avvicinano sempre più le elezioni provinciali e comunali del prossimo anno e diminuiscono le possibilità di affermazione del centrodestra, assente dalla realtà locale ed incapace di avanzare proposte.
Dario Meschi
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